L’onorevole Mauro Fabris legge ciò che vuole leggere e auspica un regime di polizia per la fecondazione assistita presentando una interrogazione che mette in evidenza solo l’ignoranza che, dopo tanto dibattito, c’è ancora sulla materia.
Apprendiamo da un agenzia la notizia dell’interrogazione all’indirizzo del Ministro della Salute Livia Turco, fatta ieri dall’onorevole Fabris: oltre al danno anche la beffa per noi coppie sterili.
L’onorevole Fabris, invece di evidenziare i danni che le coppie subiscono a causa della legge 40 del 2004, che fa?
Presenta una interrogazione che fa capire quale sia la sua ignoranza sulla materia. Infatti l’onorevole Fabris non è a conoscenza che:
– la legge 40 del 2004 impone che siano in seminati tre ovociti che se produrranno 3 embrioni dovranno essere impiantati in un unico e contemporaneo impianto;
– sul sito www.cercounbimbo.it non è scritto ciò che Fabris afferma, ma anzi si sostiene esattamente il contrario;
– i centri di PMA in Italia erano e sono i migliori di tutta Europa per standard di sicurezza e controllo; basti pensare che le norme che a livello europeo introducono controlli e garanzie per i centri che trattano e conservano embrioni e gameti risalgono al 2004, mentre nel nostro Paese sono osservate da sempre e introdotte per decreto dal 1997;
– i dati che noi del settore conosciamo evidenziano un calo delle gravidanze e l’aumento delle gravidanze trigemine (che non sono di certo un successo), quindi il pieno rispetto della legge 40/04 (che impone il trasferimento di tutti gli embrioni ottenuti).
Se fosse vero, come suppone l’onorevole Fabris, che la legge 40/04 non è applicata in Italia non avremmo milioni di coppie che si recano all’estero per fare ciò che in Italia gli operatori seri che applicano la norma non possono ormai fare più.
Roma, Bologna 8 giugno 2007
Le associazioni di pazienti:
Amica Cicogna ONLUS – Presidente Filomena Gallo
Un bambino.it – Presidente Patrizia Battistini