DICO, Bandinelli: Fassino non disperda storia cattolicesimo liberale

Dichiarazione di Angiolo Bandinelli, consigliere generale Associazione Coscioni e membro della direzione nazionale della Rosa nel Pugno

A noi pare un po’ razzista, e alquanto “ghettizzante” la tesi di coloro che sostengono che la svolta di Fassino, pronto ormai a mollare la legge sulle convivenze di fatto sull’altare di un accordo con la Cei di Bagnasco, sia dovuta ad un sondaggio secondo il quale un 70% di votanti per i Ds si dichiara cattolico, più o meno praticante.

Se accedesse a questa tesi, Fassino non solo butterebbe nel cestino e straccerebbe la grande storia del cattolicesimo liberale italiano, da Cavour a Manzoni a (perfino) De Gasperi, ma soprattutto mostrerebbe di ignorare che il voto sul referendum sul divorzio del 1974 fu merito in larghissima misura dei credenti cattolici che allora votavano Berlinguer e il suo PCI. La reticenza antireferendaria di quel Berlinguer fu sonoramente sconfitta dalla sua stessa base, assieme alla base delle donne missine, ugualmente cattoliche ma non disposte a farsi ghettizzare e a rinunciare ai loro diritti per seguire Almirante nella sua crociata.