Ru486/Viale: “Dopo sei anni di boicottaggi, finalmente anche in Italia”

Silvio Viale, dirigente radicale e promotore dell’introduzione della RU486 in Italia, esprime soddisfazione per la prossima conclusione della procedura di revisione europea sul farmaco mifepristone, la pillola abortiva meglio nota come RU486.

“Dopo sei anni di battaglie e di boicottaggi, la RU486 potrà finalmente essere utilizzata dalle donne italiane. Le polemiche che hanno accompagnato la sperimentazione dell’Ospedale S.Anna di Torino hanno contribuito a sensibilizzare le donne, i medici ed il mondo politico.
Dal dicembre 2005 era in corso una procedura europea di revisione per autorizzare la dose di 200 mg
(oltre a quella di 600 mg), procedura che si è conclusa favorevolmente. Ora la ditta produttrice (Exelgyn) potrà attivare la registrazione per mutuo riconoscimento, come aveva annunciato lo scorso anno. La possibilità della riduzione del dosaggio da 600 a 200 mg è esattamente l’oggetto dello studio clinico condotto al S.Anna di Torino, che poté iniziare nel settembre del 2005 dopo un iter autorizzativo avviato nel gennaio del 2001. Ora, dopo che sarà stata completata la procedura di registrazione, non vi saranno più motivi per negare l’introduzione ordinaria dell’aborto farmacologico nella pratica clinica. Il Direttore dell’AIFA, Nello Martini, in un’audizione parlamentare aveva dichiarato che il tempo necessario per la pratica è di circa 90 giorni.
Nell’esprimere soddisfazione per gli sviluppi favorevole della vicenda RU486, voglio ricordare la recente tragica scomparsa del collega Franco Mascherpa (vittima di un incidente motociclistico in Irlanda), che dirigeva con me la sperimentazione italiana. Dopo una vita spesa sui temi della contraccezione e della sessualità, come ricercatore clinico, negli ultimi anni Mascherpa si era impegnato per permettere alle donne italiane di accedere alla RU486. Mercoledì 23, alle ore 15:30, presso il Circolo Sporting di Rosta (TO), si svolgerà la commemorazione funebre civile. Nulla potrà colmare il dolore ed il vuoto che lascia, ma mi piace ricordarlo generoso e disponibile come sempre, mentre cerca di temperare il mio entusiasmo con il suo pacato ottimismo. Un modo per onorare la sua vita e la sua morte è proprio quello di riprendere al più presto la strada che aveva aperto.”

Info: Vedi link “RU486 – Aborto farmacologico” su www.associazioneaglietta.it