Sono Mina Welby, la moglie di Piergiorgio Welby e voglio rispondere a Don Benzi. Le mie parole possono essere anche travisate, ora che Piergiorgio è morto. Piergiorgio aveva amato la vita sempre, benché fosse dura e faticosa. Nessuno gli ha impedito nulla. Era perfettamente libero di pensare e di agire fino all’ultimo attimo del suo cammino terreno. Era lui stesso che nelle ultime settimane non volle più contatti, come lui diceva “che non servivano a nulla”. Io, da parte mia ringrazio Don Benzi della sua offerta che aveva fatto a Piergiorgio di ospitarlo per confortarlo. Ha rifiutato anche a me di cambiare casa un anno prima. Purtroppo la vita di Piergiorgio non poteva essere più “bella”. Il ventilatore era diventato una tortura e nient’altro.
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