Dichiarazione di Filomena Gallo, Presidente dell’Associazione Amica Cicogna, e Rocco Berardo vice segretario Associazione Coscioni (entrambi membri della direzione nazionale della Rosa nel Pugno) I dati presentati dal Ministro della Salute sono – di fatto – parziali, incompleti e frutto di autodichiarazioni di alcuni centri. Questo perché i dati del monitoraggio fatto dall’Istituto Superiore di Sanità non sono aggiornati e risalenti addirittura al 2004, anno in cui la legge ancora doveva produrre i suoi effetti. I dati relativi ai risultati del 2005 saranno, infatti, raccolti dal giugno 2006 e pubblicati nel 2007. Mentre in Europa esperti internazionali segnalano come sia migliorata l’efficacia delle tecniche di fecondazione, tanto da far diminuire il numero di impianti e insieme far aumentare parti singoli rispetto a quelli gemellari o multipli, in Italia assistiamo, invece, all’aumento di parti gemellari, e di riduzioni embrionarie con rischio grave per la salute della donna e del nascituro. Basta, poi, contraffare la volontà popolare: come fa Rutelli a dire che nel referendum sulla fecondazione assistita si espressero chiaramente i tre quarti dei cittadini italiani? Sa per caso anche come si sono espressi questa volta il 47% degli italiani non votanti sulla riforma costituzionale? Proponiamo a Rutelli di abolire il quorum così da misurare la volontà popolare su chi vota e non sulla “sua” idea di come avrebbero votato i non votanti.
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