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Rispettare il voto referendario sulla fecondazione assistita è possibile o seguendo il voto della maggioranza dei votanti (che votarono sì alla modifica della legge 40) o considerando non valido quel voto perché senza quorum, ovvero come se non vi fosse stato. Ma invocarne il rispetto, come chiede l’Avvenire, come vi fosse uno schiaffo all’indicazione popolare è un falso puro e semplice.
Occorre subito, anche in risposta all’iniziativa della senatrice Binetti di costruire un gruppo “cattolico” trasversale per fare blocco su riforme laiche nel nostro Paese, che le voci liberali dei parlamentari, in particolare di centrodestra, vengano fuori, prendano coraggio, abbiano la forza di opporsi a chi vuole il loro schieramento schiacciato o silente sulle posizioni vaticane.
A tutti loro offriamo come postazione di iniziativa l’Associazione di Luca Coscioni: si iscrivano, facciano sentire che i “valori”, quelli della libertà, della ricerca, della scelta responsabile e individuale della persona, non possono essere soffocati da logiche di opportunismo di schieramento.