Tra gli argomenti toccati la questione dell’amnistia per Natale, Sofri e la sua condanna, il soggetto Rosa nel pugno e la sua collocazione nell’Unione.
“Si vieta la partecipazione della Rosa nel pugno con un silenzio da collitorti” così Marco Pannella ha aperto il suo intervento al IV Congresso dell’Associazione Luca Coscioni, riferendosi alla riforma della legge elettorale, una legge “atta ad impedire la partecipazione del soggetto Rosa nel pugno”
“Per il 9 aprile, come Rosa nel pugno, dobbiamo essere e siamo altrnaza prodiana al governo berlusconiano e a questa maggioranza. Siamo per fare i guardiano e i giapponesi prodiano – ha quindi affermato il leader radicale – Difendere il Governo del quale avremo la coresponsabilità non è p ossibile non farlo, per quello che ci aspettiamo”
“La realtà oggi è che la Rosa nel pugno non deve competere, nessun soggetto politico oggi è disposto a morire per lasciar esprire gli altri. Noi dobbiamo presentare le nostre listye ovunque e il 15 gennaio dovremoo renderle pubbliche ovunque, gli altri no. Gli altri organizzeranno come sempre le cose tra ‘parlemitani’ e ‘corleonesi’. Non è possibile politicamente e civilmente”
Pannella ha poi concluso affermando: “Il programma per noi è Prodi – e rivolgendosi al leader dell’Unione – Romano, speriamo tu riesca a governare con maggior determinazione e maggiore caparbietà, che anche noi ti affidiamo”