“Non possiamo che augurarci che anche quest’anno la maratona televisiva per la raccolta fondi per la ricerca sulle malattie genetiche “Telethon” abbia il successo che merita, soprattutto per il fatto che pone l’attenzione su temi e questioni sociali che oggi non sono mai all’ordine del giorno dei media”.
“Ma se la legislazione italiana impone proibizioni e limitazioni gravi proprio alla ricerca genetica, tutto questo lavoro è un lavoro fatto a metà: i bambini malati di talassemia non potranno avere la speranza di una guarigione e le coppie portatrici di malattie genetiche non potranno che avere l’obbligo di trasmettere la loro malattia ai figli, senza poter ricorrere alla fecondazione assistita, per loro in Italia proibita. Così come la ricerca sulle cellule staminali embrionali: proibita. Così come la speranza di tanti malati: proibita”.
“Oggi il Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini – ha proseguito Berardo – ha voluto onorare con la sua presenza l’inaugurazione di questa manifestazione. Ci chiediamo: se questi temi gli sono così cari dov’era il 12 e 13 giugno scorsi, durante i referendum sulla ricerca scientifica?”
“Auspichiamo – ha concluso Rocco Berardo – che vengano invitati a questo appuntamento i malati che con le loro storie di speranza hanno necessità e urgenza di “ricerca scientifica” e anche della sua “libertà””