Il Parlamento rinvia la discussione sul Fine vita, Cappato e Gallo: “Si rispettino la Costituzione e il Regolamento”

Liberi fino alla Fine parlamento

Nota di Filomena Gallo e Marco Cappato

“Questa ennesima falsa partenza non deve tradursi in un rinvio sine die di una decisione su norme sempre più necessarie in materia di fine vita. Da undici mesi è depositata al Senato la nostra proposta di legge di iniziativa popolare Eutanasia Legale che chiarisce e amplia le tutele delle persone che chiedono il rispetto delle proprie disposizioni anticipate di trattamento e che si trovano ad affrontare una prognosi infausta o condizioni di sofferenza fisica o psicologica ritenute insopportabili. Si tratta dell’unica proposta che non restringe i diritti già riconosciuti dalla sentenza 242 del 2019 della Corte costituzionale.

Intanto il Comitato promotore della proposta di legge Eutanasia Legale dell’Associazione Luca Coscioni, rappresentato da Filomena Gallo, Marco Cappato e Matteo Mainardi, ha notificato al Presidente del Senato Ignazio La Russa una diffida formale affinché venga data applicazione all’articolo 74, comma 3, del Regolamento del Senato e sia iscritta nel calendario dei lavori dell’Assemblea la proposta sottoscritta da oltre 74.000 cittadine e cittadini.

“Ringraziamo la vicepresidente Mariolina Castellone per aver ricordato in Aula questa proposta di legge e per aver richiamato la lotta di Sibilla Barbieri. Nel merito del dibattito, è difficile comprendere come il Consiglio nazionale delle ricerche possa oggi sostenere, in una memoria depositata presso il Senato, che non esistano dispositivi idonei e autorizzati per consentire l’autosomministrazione del farmaco alle persone completamente immobilizzate.

È stato proprio il CNR, infatti, su incarico del giudice Filippo Castagnini del Tribunale di Firenze, a progettare e realizzare il sistema che ha permesso a “Libera”, una donna toscana di 55 anni affetta da sclerosi multipla, completamente paralizzata, di esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione nel fine vita. Grazie a un software sviluppato dal CNR, un puntatore oculare è stato interfacciato con una pompa infusionale, consentendo a Libera di attivare autonomamente l’infusione endovenosa del farmaco attraverso il solo movimento degli occhi. Negarne oggi l’esistenza significa disconoscere un precedente concreto e umiliare il lavoro svolto dai tecnici dello stesso CNR.»

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.