La richiesta arriva dopo l’autodenuncia di Marco Cappato e dei 3 disobbedienti che accompagnarono Martina Oppelli in Svizzera e l’annuncio di un nuovo caso in Regione
L’Associazione Luca Coscioni, insieme al Comitato promotore di “Liberi Subito”, la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’Associazione per chiedere regole chiare sul suicidio assistito, ha inviato una comunicazione formale al Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia: la richiesta è quella di riattivare l’iter legislativo e riprendere l’esame nel merito della proposta di legge regionale depositata nel 2023 e sottoscritta da oltre 8.200 cittadini residenti nella regione. La lettera è stata inviata al Presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, insieme al Relatore di maggioranza del provvedimento, Carlo Bolzonello, ai Relatori di minoranza, Roberto Cosolini, Serena Pellegrino e Enrico Bullian, e, per conoscenza, al Presidente della Regione Massimiliano Fedriga.
Il Consiglio Regionale, infatti, aveva bloccato l’iter della legge dichiarandola incostituzionale, ma la Corte costituzionale, nella sentenza dello scorso dicembre 2025, ha chiarito che le Regioni, anche in assenza di una legge nazionale sul fine vita, possono legittimamente intervenire per organizzare il Servizio sanitario e rendere effettivi i diritti già riconosciuti dalla sentenza della Corte sul caso Cappato\Dj Fabo che ha di fatto legalizzato l’aiuto alla morte volontaria in Italia.
La richiesta arriva dopo l’autodenuncia di Marco Cappato e dei 3 disobbedienti che accompagnarono Martina Oppelli in Svizzera e l’annuncio di un nuovo caso in Regione.
“La Corte ha confermato che le Regioni possono e devono intervenire per garantire l’attuazione concreta di un diritto già riconosciuto dall’ordinamento costituzionale. L’assenza di una legge regionale continua a generare disuguaglianze, incertezza e mancanza di garanzie sia per i pazienti sia per gli operatori sanitari“, hanno dichiarato Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente Segretaria nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni.
“Non esaminare una proposta di legge popolare su presupposti ormai superati significa negare il diritto costituzionale alla partecipazione democratica di tutte le cittadine e cittadini della Regione Friuli Venezia Giulia, a partire da coloro che hanno avuto fiducia nel Consiglio regionale sottoscrivendo la legge di iniziativa popolare. Non è questione di essere a favore o contro l’eutanasia, ma a favore o contro la democrazia. La proposta di legge “Liberi Subito” mira a definire procedure e tempi celeri per l’accesso al suicidio medicalmente assistito all’interno del Servizio sanitario regionale, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla giurisprudenza costituzionale, a partire dalla sentenza n. 242/2019″.
“Chiediamo al Consiglio Regionale del Friuli-Venezia Giulia di assumersi le proprie responsabilità e di avviare al più presto la discussione della proposta di legge “Liberi Subito”, nel rispetto della dignità delle persone, dei principi costituzionali e della volontà delle migliaia di cittadine e cittadini che l’hanno sostenuta. L’inerzia istituzionale non è neutra: si ripercuote sulle persone. Martina Oppelli ha dovuto recarsi in Svizzera dopo tre dinieghi, mentre Anna (nome di fantasia) ha potuto accedere al suicidio medicalmente assistito nella nostra Regione solo dopo un anno di battaglia legale. Due percorsi diversi che evidenziano l’urgenza di procedure chiare, uniformi e garantite”, Raffaella Barbieri e Gabriele Isola, del Comitato promotore della proposta di legge popolare “Liberi Subito” in Friuli-Venezia Giulia
L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.