Eutanasia

Le modalità per porre fine alla propria vita ricadono nel diritto all’autodeterminazione. Malattie invalidanti, perdita del controllo sulla propria mente e sul proprio corpo, stati comatosi irreversibili, dipendenza da altri possono rappresentare perdita della dignità personale e desiderio di terminare una non-vita. L’Associazione Luca Coscioni si batte affinché la volontà di ogni malato sia rispettata e nessuno venga sottoposto a terapie mediche contro la propria volontà.

Eutanasia

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COSA E'

Il significato letterale di eutanasia, dal greco, è quello di "buona morte". Un dibattito sull’eutanasia è comparso negli ultimi decenni del XX secolo: principalmente per il perfezionamento delle macchine con cui si può tenere in vita un morente per tempi lunghissimi e per l’allungamento della vita. Lo scontro etico-giuridico si delinea tra coloro che ritengono che la fine della vita umana sia un evento a noi disponibile e coloro che ritengono che la vita umana sia un valore inviolabile. 

Un tipo di eutanasia è quella attiva volontaria, atto con il quale qualcuno produce esplicitamente la morte di un’altra persona che è affetta da una grave malattia e vicina alla morte e che patendo gravi sofferenze fisiche e psicologiche chiede dunque, in modo consapevole, al suo medico curante e ad altri medici di essere aiutato a morire.  Nel caso invece dell’eutanasia involontaria, l’atto eutanasico per la persona non più competente dovrà essere considerato non approvabile se non si dispone di direttive anticipate, mentre si può accettare nel caso in cui vi sia la volontà precedentemente espressa.  C’è poi il caso dell’eutanasia passiva, legata ad una serie di distinzioni tra azione ed omissione, sospendere e iniziare una cura, mezzi di intervento terapeutici straordinari o ordinari. 

IN ITALIA

In Italia l’eutanasia attiva costituisce reato e rientra nelle ipotesi previste e punite dall’articolo 579 (Omicidio del consenziente) o dall’articolo 580 (Istigazione o aiuto al suicidio) del Codice Penale. Al contrario la sospensione delle cure, intesa come eutanasia passiva, costituisce un diritto inviolabile in base all’articolo 32 della Costituzione italiana in base al quale: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Principio affermato, tra l'altro, dalla sentenza con la quale il Tribunale di Roma ha prosciolto Mario Riccio, il medico che ha praticato a Welby la sedazione terminale.

Tuttavia in Italia viene disatteso anche questo principio, cosa che conduce al fenomeno dell’eutanasia clandestina. In tale ottica, la battaglia radicale di Piergiorgio Welby ha incarnato la semplice applicazione del diritto di ogni malato a non essere sottoposto a terapie mediche contro la propria volontà. E casi come quelli di Giovanni Nuvoli, costretto a lasciarsi morire di fame e di sete per ottenere il riconoscimento di un diritto che la stessa Costituzione gli garantiva, dimostrano che nel nostro Paese tale diritto viene spesso disatteso, anche in relazione agli anatemi integralisti lanciati quotidianamente dalle gerarchie vaticane.

COSA FACCIAMO NOI

L'Associazione Luca Coscioni si batte affinché il fenomeno dell'eutanasia clandestina venga alla luce e il dibattito sulla legalizzazione dell'eutanasia venga calendarizzato in parlamento. 

Con il nostro servizio di Soccorso Civile continuiamo ad offrire il nostro sostegno, legale, materiale e medico, a tutti quei malati che, volendo legittimamente interrompere un trattamento sanitario al quale siano sottoposti contro la loro volontà, vengano ignorati dalle istituzioni e dalle strutture sanitarie che li assistono.

Marco Cappato, Gustavo Fraticelli e Mina Welby hanno infatti intrapreso una disobbedienza civile (www.soseutanasia.it) fornendo informazioni e assistenza logistica e finanziaria, alle persone che vogliono ottenere l'eutanasia. 

Nel frattempo continua la raccolta firme per far discutere la proposta di legge di iniziativa popolare depositata in Parlamento nel 2013 (la discussione é stata calendarizzata per Marzo 2015).

LA NOSTRA CAMPAGNA PER LA LEGALIZZAZIONE DELL'EUTANASIA


DOCUMENTAZIONE UTILE

VADEMECUM SUL FINE VITA. LA LEGISLAZIONE ATTUALE SUL DIRITTO AL RIFIUTO DELLE CURE.

STADIO FINALE: CURE INTENSIVE O CURE PALLIATIVE? UNA RISPOSTA INTERDISCIPLINARE (FONTE FONDAZIONE SIAARTI)