
Sono già 120 le prenotazioni per il biotestamento arrivate allo sportello del Comune in largo Treves. Si tratta delle dichiarazioni anticipate di volontà sui trattamenti sanitari e di fine vita: in questo modo è adesso possibile comunicare ufficialmente il luogo dove si è depositato il testamento biologico e le persone che si
sono nominate come fiduciari. «Di fatto questa registrazione rappresenta una prova in più- ha detto il consigliere comunale dei radicali Marco Cappato – qualora un domani ci fossero delle contestazioni sulla validità del biotestamento». Un modo per dare maggiori certezze alle proprie volontà sui trattamenti di fine vita e post mortem. L`iniziativa è nata dal lavoro e dalla raccolta di circa 13 mila firme da parte di due comitati, “Io Scelgo” e “Milano radicalmente nuova”, ed è approdata poi in Consiglio comunale. «Questo ufficio è il frutto di una richiesta fortissima di un diritto da parte della cittadinanza – ha spiegato l`assessore ai servizi sociali Pierfrancesco Majorino – ma adesso serve una legge. Quello che chiediamo al parlamento è di smetterla con il suo immobilismo su questo tema». Le dichiarazioni presentate in largo Treves possono inoltre avere disposizioni che riguardano anche altre questioni, come l`espianto di organi e tessuti e la cremazione.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.