“Il 13 aprile ho finito di vivere”

a se stessa. Una sofferenza che non giova a nessuno. A chi giova la sofferenza mia o di tanti altri? A chi serve? Per quale motivo io devo soffrire fino a morire? Si soffre fino a che si muore. Chi può arrogarsi il diritto di dire e di fare questo, chi, se non io. Io, io, la mia vita, la mia morte, io. Decidere di me. Era da giugno che aspettavo un appuntamento con una clinica Svizzera. E l`appuntamento è per domani sera, alle ore 18. Lì ci sarà il primo colloquio, per capire se la persona è cosciente di quello che fa. Se c`è qualcuno che l`ha spinta, se c`erano delle motivazioni. Il giorno dopo c`è la visita medica. E poi la persona deciderà se sì o no. Può decidere quello che vuole, dopo. Però da quel momento l`équipe di medici è a disposizione di quella persona, in qualsiasi momento. Possono essere eseguite le sue volontà. Danno da bere una bibita e poi uno si addormenta. Si addormenta. E basta. 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.