Newsletter quindicinale su temi bioetici e diritti civili
Numero 61 – 17 luglio 2014
a cura di Carlo Troilo
Terzo appello di Napolitano sul fine vita: il silenzio vergognoso del Parlamento e della politica
Dopo le lettere inviate a Piergiorgio Welby ed a chi scrive, il Capo dello Stato ha richiamato per la terza volta il Parlamento al dovere di discutere di scelte di fine vita ed in generale di temi etici. Risultato: hanno risposto 5 parlamentari non di prima grandezza, tre a favore e due contro. Si stupisce la Binetti: ma come, abbiamo discusso di tutti i temi etici. Ed elenca: “Il femminicidio, le adozioni e il gioco d’azzardo”. Continuano a tacere i presidenti di Camera e Senato, i capigruppo, i leader dei partiti, il premier ed i suoi ministri. Una vergogna che i politici condividono con i giornali, che dopo aver dato notizia della presa di posizione di Napolitano non si sono degnati di dedicare al silenzio dei politici un editoriale o una inchiesta.
Un silenzio, una indifferenza, una viltà resi ancor più clamorosi dalle notizie che ci giungono da Francia e Gran Bretagna, dove il tema del fine vita è affrontato apertamente dai politici e dalla stampa. In Francia – novità importante – scendono in campo i medici: “Io so – dichiara uno dei loro leader – che l’eutanasia attiva è regolarmente praticata, in piena illegalità, in rianimazione e nei reparti di terapia intensiva”. In gran Bretagna, mentre l’arcivescovo di Canterbury spara a zero contro il suicidio assistito, il suo predecessore se ne fa sostenitore. Il primo, Justin Welby, usa toni da cattolici oltranzisti italiani ( “i più vecchi e i più deboli sarebbero soggetti ad abusi, coercizioni e intimidazioni”), il secondo, George Carey, ha cambiato opinione dopo aver assistito al dramma di un locked- in cui non è stata concessa l’eutanasia, per cui è morto fra atroci sofferenze. Dice Carey: ““Non mettere la dottrina prima della compassione, il dogma prima della dignità umana”. Sulla stessa linea Desmond Tutu, che definisce una vergogna le cure dolorose inflitte a Mandela fino a 95 anni: d’ora in poi mi batterò per le dignità del morire.
Negli USA continua la polemica sulla parte della Obamacare relativa al rimborso spese per aborto e contraccezione: una sentenza della Corte Suprema dà ragione ai movimenti cattolici e ai Repubblicani, che vogliono escludere dalle assicurazioni sanitarie queste spese. Slogan dei liberal per la stampa: “Eey ragazze, i repubblicani stanno per impadronirsi del vostro utero”.
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Unioni civili (28 giugno) – Il “Corriere della Sera” fa il punto sulla legge sulle unioni civili, assegnata alla Commissione Giustizia del Senato, il cui presidente (Nitto Palma del PDL) ribadisce la necessità di far presto, con un testo che prevede unioni civili per le coppie omosessuali sul modello tedesco (vedi NL n. 60) e patti di convivenza per le altre coppie. A favore di una versione più avanzata i 5 Stelle, contrario il NCD: per Sacconi le norme non devono prevedere matrimonio e provvidenze economiche, tipo la reversibilità delle pensioni. In caso contrario, il senatore Formigoni minaccia addirittura di far saltare il governo. (30 giugno) – Dichiarazione ufficiale di Silvio Berlusconi: le unioni civili sono un traguardo ragionevole; i diritti civili per gli omosessuali dovrebbero essere un impegno di tutti; con un confronto approfondito si può raggiungere un traguardo ragionevole”. Per saperne di più
Carceri (30 giugno) – Rita Bernardini, segretario di Radicali Italiani, inizia uno sciopero della fame per richiamare l’attenzione di Parlamento e governo sulla situazione delle carceri: “in cella contraggono malattie il 60-80% dei detenuti”. Carceri ridotti come veri e proprio lazzaretti: i tossicodipendenti, che sono il 32%; il 27% dei detenuti che ha un problema psichiatrico, il 17% ha malattie osteoarticolari, il 16% cardiovascolari e circa il 10% problemi metabolici e dermatologici. Tra le malattie infettive è l’epatite C la più frequente (32,8%), seguita da Tbc (21,8%),Epatite B (5,3%), HIV (3,8%) e sifilide (2,3%). (1 luglio) – La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo condanna per la seconda volta l’Italia per aver violato i diritti dei detenuti (il caso è riferito alle carceri sarde) e non aver punito adeguatamente i responsabili. Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni,che ha presentato osservazioni sul caso alla Corte, chiede ora di introdurre subito in Italia il reato di tortura. Carceri (13 luglio) – “Corriere della Sera” : secondo il ministro Orlando la Corte di Strasburgo ha riconosciuto la diminuzione del numero di detenuti in Italia, dovuto a due fattori: i rimpatri “più sistematici” dei detenuti stranieri; le convenzioni che consentono ai detenuti tossicodipendenti di scontare in comunità parte della loro pena. Per saperne di più
Il Papa e i poveri (30 giugno) – La povertà è al centro del Vangelo; la Chiesa “si è fatta rubare la bandiera dei poveri dai comunisti”: con queste affermazioni, secondo un commento di Marco Garzonio sul “Corriere della Sera”, Papa Bergoglio vuole anche richiamare il valore di tanti esponenti della Chiesa che sono stati criticati o emarginati, da Dossetti a Turoldo, da La Pira e Martini.
Embrioni scambiati (30 giugno) – Il “Corriere della sera” intervista i “genitori mancati” per uno scambio di embrioni al Gemelli e narra della loro battaglia per avere i gemelli, alla vigilia del parto. (13 luglio) – “Corriere della Sera”: perplessità per il parere del Comitato Nazionale di Bioetica sul caso degli embrioni scambiati al “Pertini” di Roma. Il CNB non dice a quale delle due coppie vanno affidati i gemelli ma raccomanda che nessun genitore sia escluso”. Per saperne di più
Testamenti biologici (30 giugno) – Filomena Gallo e Marco Cappato sul “Manifesto”: con la decisione del Comune di Roma sono 132 i Comuni che si sono dotati dei registri dei testamenti biologici: ora si muova il Parlamento per una legge nazionale. Per saperne di più
Medicine e sentenze (30 giugno) – Sul “Sole 24 Ore” domenicale Gilberto Corbellini e Michele De Luca, partendo da alcune sentenze su Stamina, sottolineano l’urgenza di definire regole di comportamento che limitino la totale discrezionalità dei giudici nelle sentenze relative a materie mediche o scientifiche. (11 luglio) – Critica inchiesta di “Repubblica” sulle sentenze che hanno imposto ai medici soluzioni spesso discutibili (da Di Bella a Stamina). Per saperne di più
Diritti civili (1 luglio) – In un articolo su “Europa” Filomena Gallo e Marco Cappato tracciano una sintesi delle attività della Associazione Luca Coscioni, criticano l’inerzia delle forze politiche e concludono che nessuno può derubricare a “questioni di coscienza” obiettivi che riguardano la salute e la libertà di tutti i cittadini. (6 luglio) – Sul “Corriere della Sera” un sondaggio sulle opinioni degli italiani circa i diritti dei gay: in soli due anni i contrari a qualsiasi tipo di riconoscimento sono passati da uno su tre a uno su cinque. Sono a favore del riconoscimento alle coppie omosessuali di alcuni diritti (per esempio in materia di assistenza ospedaliera e di eredità) il 78% degli italiani (il 64% “molto”, il 14% “abbastanza”). Il sondaggio specifica poi i dati in base a sesso, istruzione e altri parametri. Svolta soprattutto per i cattolici anche (grazie a Papa Bergoglio) e per il centro destra. Rimane forte l’opposizione alla possibilità di adozione (71%). Per saperne di più
Sanità (1 luglio) – Sul “Corriere della Sera” la conferenza stampa del presidente della Lombardia Maroni: quella sulla sanità sarà la riforma più importante della legislatura. Scelte dei manager solo con criteri di professionalità e appalti concentrati presso la Regione per evitare “le ruberie”: “sulla Sanità ci metto la faccia”. (1 luglio) – Guglielmo Pepe su “Repubblica Salute” critica il “patto per la salute” raggiunto fra governo centrale e regioni. Non sono stati interpellati gli utenti della sanità, per molti dei quali il taglio alle spese ha creato drammatici problemi (la spesa sanitaria a carico dei privati è giunta nel 2013 a 27 miliardi di euro). (2 luglio) – Forza Italia e NCD frenano Maroni e chiedono di discutere a fondo la riforma della sanità lombarda. Polemica per la proposta di istituire una “festa della famiglia naturale”. Per protesta contro l’iniziativa (una discriminazione odiosa per i figli non nati da un matrimonio tradizionale) PD, M5S e Forza Civica abbandonano l’aula. (2 luglio) – Anche il comitato di saggi (presidente Veronesi) nominato da Maroni protesta. Non ha ancora consegnato il suo rapporto ed è stato avvisato solo 48 ore rima della conferenza stampa di Maroni. (4 luglio) – Firmato fra Stato e Regioni il “Patto per la salute” per i prossimi tre anni. Novità su ospedali e ticket, nuovi LEA e un “piano nazionale per la fertilità”. Soddisfazione del ministro Lorenzin, ancora polemiche fra le regioni.
Eutanasia (2 luglio) – Su “Avvenire” la presa di posizione di Massimo Antonelli, presidente della società di esperti di rianimazione e anestesia: negli ospedali non si pratica mai l’eutanasia ma solo la desistenza terapeutica. (7 luglio) – Marco Cappato critica l’emendamento Finocchiaro/Calderoli approvato in commissione al Senato che aumenta da 50mila a 250mila le firme necessarie per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare, soprattutto perché non sono stati contemporaneamente assicurati tempi certi per l’esame delle proposte in Parlamento. (11 Luglio) – Il Presidente Napolitano, ricevendo il Comitato Nazionale di Bioetica, ha affermato che “il silenzio negli ultimi tempi del Parlamento sui temi della bioetica non può costituire un atteggiamento soddisfacente rispetto a problema la cui complessità ed acutezza continua ad essere largamente avvertita”. Vari giornali titolano: “Napolitano striglia il Parlamento”. Positive le reazioni di Barbara Pollastrini (PD), di Melania Rizzoli (FI) e del sottosegretario Della vedova. Critico il senatore Sacconi (NCD). Per Paola Binetti non si può dire che il Parlamento non abbia affrontato i temi bioetici. Ed elenca: “il femminicidio, le adozioni e il gioco d’azzardo”. Apprezzamenti dalla Associazione Luca Coscioni: Marco Cappato sull’Unità commenta: “Nonostante i richiami del Colle, che si collegano idealmente a quelli su carcere e giustizia, Parlamento e Governo fanno a gara nel bloccare ogni avanzamento e negare persino il dibattito sull’eutanasia e le altre libertà civili. Lo stesso Matteo Renzi, che su economia e riforme istituzionali ama presentarsi come colui che punta sul rapporto diretto con il popolo, su questi temi ha invece finora voluto o accettato di far prevalere le logiche paralizzanti di coalizione.” (15 luglio) – Sui giornali la notizia della conferenza stampa organizzata dall’Associazione Luca Coscioni e dal comitato EutanaSiaLegale dal titolo: EUTANASIA: IL PARLAMENTO SI FACCIA VIVO a cui hanno partecipato Cappato, Veronesi e Feltri. Veronesi: non discutere di fine vita significa essere deboli. Si discuta presto in Parlamento. Feltri: affrontare l’eutanasia in maniera razionale e politicamente trasversale. Cappato: non chiediamo che l’eutanasia entri nel programma di Governo, ma che il Parlamento dibatta. Per saperne di più
Ospedali psichiatrici giudiziari (3 luglio) – “L’Unità” riassume i contenuti di una inchiesta di RAI TRE sugli OPG: una situazione spaventosa caratterizzata dai molti suicidi.
Procreazione assistita (3 luglio) – Il ministro Lorenzin si dice intenzionata a rendere effettivo il percorso della fecondazione eterologa. Nominato un comitato di esperti che fornirà entro fine luglio le nuove linee guida in materia. (7 luglio) – Intervista del ministro Lorenzin al “Corriere della Sera”: per partire con l’eterologa i centri dovranno aspettare le linee guida del Ministero ed alcuni passaggi in Parlamento. Fra i punti in discussione: l’anonimato del donatore, i test infettivi e genetici, il limite al numero di donazioni. Fra le proposte del ministro: no ai cataloghi e donazioni gratuite. (7 luglio) – In una dichiarazione, Filomena Gallo contesta punto per punto le dichiarazioni del ministro. In particolare afferma che i centri non devono aspettare perché la sentenza 162 del 2014 della Corte Costituzionale è chiara nelle motivazioni come lo fu già nel 2005: nell’ammettere il quesito referendario per l’abrogazione del divieto di eterologa, affermò che non si creava vuoto normativo. Filomena Gallo commenta anche la Relazione al Parlamento sulla legge 40 relativa al 2012. Essa evidenzia che a seguito dell’intervento della Corte Costituzionale nel 2009: 1. sono aumentate le gravidanze e i nati; 2. si è stabilizzata la diminuzione delle gravidanze plurime che erano determinate dall’obbligo di trasferimento in utero di tutti gli embrioni prodotti, obbligo cancellato dalla sentenza 151 della Corte Costituzionale. Il dato sul fenomeno della migrazione interregionale fa emergere però la diversa accessibilità ai servizi pubblici che purtroppo ancora fa registrare una disuguaglianza nell’accesso alle cure per regione. (10 luglio) – “Avvenire” riporta il parere di un giurista (il prof. Renda della Cattolica di Piacenza) secondo cui gli atti di nascita dei bimbi nati da una “madre surrogata” non possono essere registrati perché contrari all’ordine pubblico. Per saperne di più
Disabili e sessualità (9 luglio) – Su “Cronache del Garantista” inchiesta sugli “assistenti sessuali”, che aiutano i disabili nella comprensione dei problemi della sessualità (il 77% dei disabili è a favore di questa figura professionale, ammessa in molti altri paesi ma considerata in Francia alla stregua della prostituzione). In Italia non c’è ancora quasi nulla. Per saperne di più
Stamina (13 luglio) – Un giudice de L’Aquila ordina le infusioni di Stamina su Noemi, una bambina di tre anni affetta da Sma1, della quale si era interessato anche il Papa. Poiché i medici degli Spedali di Brescia rifiutano di utilizzare Stamina, il giudice ha affidato l’incarico a Erica Molino (la biologa di Stamina). Per saperne di più

Obamacare (1 luglio) – La Corte Suprema USA (con 5 voti a favore e 4 contro) ha accolto il ricorso di alcune aziende private che rifiutano di pagare la quota di assicurazioni sanitarie relative a contraccettivi e aborti. Un nuovo problema per la riforma di Obama, che stenta ad andare a regime, e una vittoria dei repubblicani e più ancora degli ambienti cattolici integralisti. (4 luglio) – Ampio servizio del “Foglio” sulla sentenza: i voti a favore sono tutti di uomini, quelli contro tutti di donne; per lo staff di Obama si mette in pericolo la salute di molte donne; Hillary è contraria; i liberal coniano lo slogan “Eey ragazze, i repubblicani stanno per impadronirsi del vostro utero”. Per saperne di più
Francia, Azheimer (2 luglio) – Sul “Figaro” la notizia di uno studio dell’ospedale Salpetrière di Parigi sulla diagnosi precoce dell’Alzheimer, premessa per ogni possibile terapia. 750 mila i malati in Francia, in aumento esponenziale.
Francia, fine vita (30 giugno) – Il quotidiano “Le Parisien” pubblica un sondaggio BVA secondo cui l’89% dei francesi, quasi nove persone su dieci, si dicono favorevoli a una legge che autorizzi l’eutanasia. Sono le persone con più di 65 anni le più numerose a pronunciarsi in favore di un’evoluzione della legge, con una percentuale che sfiora il 98%. Nel caso in cui il malato non fosse in condizione di esprimere le proprie volontà, a intervenire nella decisione di eutanasia dovrebbero essere la famiglia per il 53% dei francesi, i medici per il 41% e solo per il 6% un giudice (Fonte: ADUC Notizie) – (2 luglio) – Secondo i dati resi noti dalla edizione francese della rivista “Slate magazine”, i malati che come Vincent Lambert in stato vegetativo permanente sono fra 1.500 e 1.700 (fonte: BioEdge). Sul sito della Associazione Luca Coscioni la traduzione dell’articolo. (8 luglio) – Su “Repubblica” Vladimiro Zabrebelsky analizza il significati delle due sentenze Lambert e Bonnemaison (vedi NL n. 60) sottolineando come i politici francesi si sforzino di dare ai giudici e ai medici un quadro legislativo chiaro per poter assumere le loro decisioni sui casi di fine vita. In Italia, invece, dopo aver tentato invano di approvare una legge sul testamento biologico, i politici “si voltano dall’altra parte”, forse anche perché i nuovi equilibri politici in via di definizione inducono ad evitare temi delicati come l’eutanasia. – (9 luglio) – Inchiesta del “Figaro” sulla crisi dei medici francesi dopo le due sentenze relative ai casi Lambert e Bonnemaison. Fra le molte dichiarazioni, particolarmente interessante quella di un anestesista: “Io so che l’eutanasia attiva, è regolarmente praticata, in piena illegalità, in rianimazione e nei raparti di terapia intensiva, per ottenere dei posti letto che diventano sempre più rari per mancanza di fondi. La situazione mi fa pensare a quella dell’aborto prima della legge Veil”. Sul sito della Associazione Luca Coscioni la traduzione dell’articolo.
Africa, diritti umani (5 luglio) – L’Unione Africana (53 stati) ha votato quasi all’unanimità (contrario solo il Botswana) una specie di immunità per i Capi di Stato per la accuse di genocidio o crimini contro l’umanità: in polemica con la nuova Corte dei Diritti dell’Uomo africana ed anche con la Corte Penali internazionale dell’Aja, accusata di neocolonialismo. Amnesty: si torna indietro di decenni.
USA, maternità surrogata (7 luglio) – Sullo “International New York Times” una inchiesta sul “business” della maternità surrogata: gli aspiranti genitori pagano 150mila &, mentre le donne che “affittano” l’utero ricevono da 20 a 30 mila & e i donatori di ovuli da 5 a 10 mila &.
Gran Bretagna, suicidio assistito (5 luglio) – Un editoriale dell’autorevole British Medical Journal (BMJ) auspica che la legge di Lord Falconer, laburista, già ministro della Giustizia, sul suicidio assistito (Assisted Lying Bill) venga approvata entro questo mese in seconda lettura dalla House of Lords: “Speriamo che i nostri timidi legislatori siano all’altezza della sfida” (fonte: BioEdge). Sul sito della Associazione Luca Coscioni la traduzione dell’articolo. (10 luglio) – Secondo “Avvenire” la legge potrebbe in effetti essere approvata dalla Camera dei Lord malgrado la contrarietà del premier Cameron e del suo vice Clegg perché i parlamentari dei rispettivi partiti (conservatore e laburista) sono stati lasciati liberi di votare cedono coscienza, dopo che sono state approvate delle linee guida che in pratica tollerano il suicidio assistito. (12 luglio) – Il prof. Boer, bioeticista della università du Utrecht, mette in guardia l’Inghilterra sul pericolo della eutanasia: in Olanda i casi di eutanasia sono raddoppiati negli ultimi sei anni e potrebbero raggiungere i 6.000 nel 2014. Anche l’Arcivescovo di Canterbury Justin Welby, in un articolo sul “Times”, si oppone al suicidio assistito, di cui potrebbero rimanere vittime i più vecchi e i più deboli, soggetti ad “abusi, coercizioni e intimidazioni” (fonte: BioEdge) – (12 luglio) – L’ex arcivescovo di Canterbury Geroge Carey si dichiara a favore del suicidio assistito “Non mettere la dottrina prima della compassione, il dogma prima della dignità umana” (fonte BioEdge). Sul sito della Associazione Luca Coscioni la traduzione dell’articolo. (14 luglio) – Su “La Stampa” e altri giornali le dichiarazioni del vescovo Desmond Tutu: le cure dolorose che sono state inflitte a Nelson Mandela fino a 95 anni sono una vergogna; per tutta la vita mi sono battuto per la dignità del vivere, ora mi batterò per la dignità del morire. Il quotidiano riporta anche un sondaggio secondo cui 3 inglesi su 4 sono favorevoli alla approvazione della legge. Per saperne di più
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Superate le mille iscrizioni – Situazione delle iscrizioni all’associazione Luca Coscioni a fine maggio: 1.028 iscritti (e 1.603 contribuenti non iscritti), dei quali 84 iscritti tra docenti e ricercatori universitari, 74 medici, 33 avvocati, 22 giornalisti, 10 parlamentari.
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Hai perso l’ultima puntata del Maratoneta, puoi riascoltarla qui .
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