A Venezia esami anche nel weekend. E’ la sanità a misura del cittadino

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Corriere della Sera
Mario Pappagallo

Una tac di sabato pomeriggio, dopo il lavoro. Una mammografia domenica mattina prima di andare in chiesa. Una risonanza magnetica urgente la sera alle 23, per non rinviarla alla mattina feriale migliore per conciliare esigenze di lavoro e turni di ospedale. Liste d’attesa addio. A Venezia, da martedì scorso, il colpo di spugna a prassi organizzative penalizzanti e a danno del cittadino, sano o malato che sia. A danno di chi, alla fine, è il vero «datore di lavoro» (pagando le tasse) del servizio sanitario. E che purtroppo spesso è solo a parole al centro dell’organizzazione. Soprattutto quando si tratta di esami, di qualunque tipo, tempi e modalità non sono certo «disegnati» per favorire chi ne deve usufruire per prevenzione o per urgenza. La Asl 12 di Venezia cambia le regole nei suoi due ospedali: il centrale Civile e il dell’Angelo di Mestre. Aperti fino alle 23 non solo per le urgenze, ma anche per esami come tac, risonanza magnetica, eco e radiografie. E aperti anche il sabato pomeriggio e la domenica mattina. Primi segnali di una sanità che, ora sì, mette al centro il cittadino e la società. E che, recuperando immagine e simpatia, in un colpo centra vari obiettivi: eliminazione degli sprechi, economicità di gestione, riduzione delle liste di attesa, attenzione al malato. Con risparmi anche indiretti: basti pensare alle assenze dal lavoro, ai problemi per organizzare l’accompagnamento di un anziano o di un disabile, ai giorni di scuola persi per giovani che devono sottoporsi a un esame. Senza contare che la sanità pubblica recupera così competitività anche rispetto alla privata, da sempre più disponibile ai fuori orario. Un altro passo, di carattere prettamente organizzativo, sarà quello di scansionare meglio i prelievi per gli esami del sangue nel pubblico: per esempio io persone alle 8, altre io alle 9 e così via. Oggi, spesso, si convocano tutti alle 8, a digiuno: e in attesa del proprio turno si può anche arrivare a mezzogiorno. Tra morsi della fame e rabbia. Cambiare si può…

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.