Una sacca di sangue cordonale (il sangue che viene estratto dal cordone ombelicale e che contiene cellule staminali) è stata trasferita da Treviso a Houston, al MD Anderson Hospital. Servirà per salvare la vita ad una giovane paziente affetta da leucemia.
La notizia arriva a ridosso dell’accordo firmato tra Veneto e Friuli Venezia Giulia sulla raccolta del sangue cordonale. Di fatto il Friuli conserverà le staminali nelle banche di Treviso, Padova e Verona. Il centro trasfusionale di Treviso fa parte della rete, ha una potenzialità di raccolta di 2000 sacche, mille rispettivamente Padova e Verona. «Nel nostro centro – sottolinea il dottor Giovan Battista Gajo, primario del Centro Trasfusionale – prosegue anche l’attività di raccolta e crioconservazione di cellule staminali emopoietiche per eseguire l’autotrapianto nei pazienti della nostra ematologia. Ma ci sono alcune preoccupazioni, è ancora insufficiente, infatti, il numero di unità dì sangue cordonale destinate alla donazione, mentre cresce la richiesta di conservazione ad uso personale nelle Banche private».
Ed è questo il vero problema, anche se nel Veneto non ci sono banche private. «Nel Veneto non ci sono banche private, se qualche coppia vuole fare una donazione per conservarlo a fini propri va all’estero. – spiega il dottor Giampietro Rupolo, coordinatore del Centro trapianti del Veneto – Questo capita ed è consentito dalla legge, ma su questo c’è anche una posizione ben precisa del Comitato regionale di bioetica e una personale: pur essendo legittima, è una procedura sulla cui eticità conservo alcune perplessità e per motivi precisi. La probabilità di avere bisogno di quella sacca per se stessi è remota, in compenso la probabilità che la persona ha di ritrovare quella sacca, anche se la mette in una banca a disposizione di tutti, è molto alta. Solo che nella misura in cui la conservi per te stesso sottrai una possibilità a qualcun altro che ne ha davvero bisogno». Ma la difficoltà a raccogliere sacche è anche organizzativa: non tutti i punti nascita sono attrezzati per la crioconservazione e nel Veneto ci sono le banche di Padova, Treviso e Verona.
L’accordo con il Friuli Venezia Giulia prevede che la regione non si doterà di una banca, ma utilizzerà la rete veneta. Alla luce di questo accordo verrà riorganizzato il settore, «perché, così come si raccolgono bene cornee e tessuti, si può organizzare anche la raccolta dei cordoni», sottolinea Rupolo.