
Chi vive con una persona disabile, ne conosce i limiti e le potenzialità psicofisiche. Compresi i bisogni e i desideri. Talvolta inespressi. Oppure rimossi. Perché se si accoglie con gioia la voglia di dare e di avere affetto da parte di un disabile, rimane invece quasi sempre accantonata la sua sessualità.
Questo è un tasto delicato che i genitori, i parenti di una persona con handicap non sanno gestire ( e di solito neppure vogliono trattare). Però questa necessità c’è. E richiede l’aiuto degli esperti. Perciò va applaudita la presentazione, firmata da 10 senatori di vari partiti, di una bozza di proposta di legge che regolamenti la sessualità assistita per le persone con disabilità. Sarà un cammino lungo e tormentato. Pensate: la legge sull’educazione sessuale a scuola aspetta dal 1975. Ma anche questo è un problema di civiltà. Un tabù che dobbiamo superare.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.