Sì “bis” al biotestamento, ma non sarà applicabile

Finisce in stallo amministrativo l’iniziativa di aprire ufficialmente a Vicenza, in Comune, il Registro delle dichiarazioni anticipate di volontà sui trattamenti sanitari, cioè il ‘testamento biologico’ che da anni è richiesto da molte parti e che fa polemica dai giorni della vicenda-choc di Eluana Englaro. Ma il consiglio comunale è tornato a votare a favore, ripetendo il largo consenso dello scorso anno. La delibera di iniziativa popolare – 600 firme raccolte dall’associazione Luca Coscioni che fa capo al Partito radicale ed è presieduta da Alessio Dalla Libera – si è definitivamente scontrata ieri con le regole comunali: il Registro non è attivabile, perché non previsto nell’ordinamento degli enti locali.

Da subito è stata questa la posizione del sindac! o Achille Variati – nonostante l’iniziativa sia partita proprio dalla sua Lista civica e dal centrosinistra (con appoggio di Vicenza libera e Impegno a 360°) – e gliel’hanno confermata il segretario generale Simone Vetrano, e l’Associazione Comuni. Ciò anche se l’anno scorso, quando l’argomento aveva fatto il suo primo passaggio in sala Bernarda, tutto pareva a posto e percorribile, come già successo in alcuni Comuni di tutta Italia: «Da un anno Variati, contrario al Registro, è inadempiente. Vanno imputati a lui i ritardi e le resistenze», ha attaccato Maurizio Franzina (Pdl-Doc).

Ma ieri sera la proposta popolare – illustrata da Fiorenzo Donadello, dirigente radicale, per l’associazione Coscioni – è partita con l’handicap dell’impossibilità a realizzarsi e con la prospettiva di essere «derubricata a mozione», come ha anticipato il presidente consiliare Luigi Poletto, che stava dal! la parte del “sì”. E le mozioni, come si sa, si! scrivono, si votano e poi finiscono spesso nei cassetti. Questa, comunque, resterà come rinnovato atto d’indirizzo da far valere soprattutto a Roma.

Ecco il dettaglio delle posizioni. Per i testamenti biologici depositabili in Comune hanno votato: Rolando, Baccarin, Vettori, Vigneri, Appoggi e Diamanti (Lista Variati); Poletto, Serafin, Formisano, Sala, Balbi, Nisticò (Pd); Franzina e Abalti (Pdl-Doc); Bottene (Vl); Borò (Ln); Cicero e Pigato (360°). Contro il Registro tramite il no, l’astensione o l’uscita dall’aula: Pecori (Udc); Dal Lago (Ln); Zoppello (Pdl-FI); Balzi (ind.); Capitanio e Docimo (Pd); Rossi e Sgreva (Lista Variati); Zanetti e Soprana (Vicenza capoluogo).

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