Ridotto il diritto di voto per disabili immobilizzati

di Manuela Zappacosta
Avendo un amico portatore di handicap grave, totalmente immobilizzato dal collo in giù, in vista delle elezioni mi sono preoccupata di telefonare al Comune di Roma per sapere quale era la prassi per poterlo far votare a domicilio come accaduto nelle scorse elezioni. Con mia grande sorpresa, rammarico e un leggerissimo, ma non troppo, disdegno ho appreso che nel nostro paese dal 27/01/2006 (a pochi mesi dalle prossime elezioni) è stata approvata la legge n. 22 che attribuisce il diritto di voto – a domicilio- solo a quegli elettori portatori di handicap immobilizzati a casa ma attaccati a macchinari. Ergo, quelli che invece sono altresì immobilizzati a casa ma non sono attaccati ad alcun macchinario non hanno diritto al voto, perché non potendo votare a domicilio, come accadeva prima di questa legge (che qualcuno ha approvato, ma sulla quale altri hanno taciuto) tali persone, già colpite abbastanza da un destino crudele, vengono private di un diritto costituzionale, nell’ignoranza di molti e nell’indifferenza di tutti.