Raccolta di firme per l’eutanasia legale

Il Tirreno
L.P.

MONSUMMANO- Riposa ormai da qualche giorno, nei cassetti dell’ufficio relazioni con il pubblico del Comune, la proposta di legge di iniziativa popolare “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia”. Il dibattito sulla “buona morte” qualche anno fa ha diviso il paese in favorevoli e contrari ma, nonostante gli eclatanti casi Englaro e Welby, non si è arrivati mai a una soluzione decisiva e la discussione alla fine si è semplicemente arenata. L’iniziativa Eutanasia Legale invece «intende riportare l’importante argomento sotto gli occhi di tutti», e per «imporre alla politica di occuparsi della questione» ha dato il via a quest’iniziativa di raccolta firme in circa 200 comuni d’Italia.
Se, infatti, oggi chi aiuta un malato terminale a morire rischia fino a 12 anni di carcere (mentre chi ha i mezzi di solito si reca in Svizzera, dove è previsto il suicidio assistito, o in Olanda), Eutanasia Legale si propone di dare una diversa disciplina legislativa che si basa su due grandi pilastri: l’ammissibilità del rifiuto dei trattamenti sanitari per i maggiorenni capaci di intendere e di volere che ne abbiano manifestato la chiara volontà, e la prescrizione di conseguenze penali e civili per il personale medico che si rifiuti di effettuare questo tipo di pratiche.
L’iniziativa, che come tutte le leggi popolari necessita di 50mila firme, è stata avviata dall’associazione Luca Coscioni (intitolata al politico radicale deceduto di Sla nel 2006, da sempre impegnato nei temi di bioetica) con l’adesione dei Radicali Italiani e altre associazioni, e per adesso ha raccolto circa 16mila firme, senza contare quelle nei vari uffici comunali. 
E’ cominciata anche la campagna pubblicitaria -che ha avuto tra i primi sponsor Roberto Saviano, Umberto Veronesi, Marco Pannella, Furio Colombo e altri personaggi famosi- con giornate di raccolta firme in tutta Italia e spot pubblicitari.
Il termine ultimo per presentare la propria adesione in Comune è il 14 settembre di quest’anno, dopo di che, a numero raggiunto, i quattro articoli di cui la legge è costituita saranno presentati in Parlamento. 

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L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.