“Questa crisi è un motivo di smarrimento” ma anche Viale va alla messa del cardinale

Paolo Griseri

polettoCon un invito al coraggio della testimonianza Severino Poletto ha celebrato ieri al Santuario della Consolata il decennale del suo ingresso a Torino come vescovo. «In tempi in cui assistiamo a tanti strombazzamenti contro la chiesa, la fede, la stessa esistenza di Dio – ha detto il cardinale nell´omelia – dobbiamo essere vigili e contrastare lo smarrimento spirituale che deriva dal relativismo. Non è possibile essere cristiani senza la Chiesa».

La messa, che avrebbe dovuto essere l´ordinaria celebrazione del sabato pomeriggio, è stata seguita da un migliaio di persone. Nei banchi anche l´ex sindaco di Torino, Valentino Castellani, l´onorevole Guido Bodrato e il radicale Silvio Viale. Poletto ha voluto commentare il Vangelo del giorno senza particolari riferimenti all´anniversario che lo riguarda. Tra i concelebranti c´era anche il rettor maggiore della Consolata, monsignor Giuseppe Ghiberti. L´arcivescovo di Torino ha comunque fatto cenno «a quel giorno di dieci anni fa quando venni proprio qui in questa chiesa a recitare il rosario prima dell´insediamento in Duomo». E, al termine dell´omelia, ha ricordato l´emozione di quella prima cerimonia torinese: «Venerdì sera, prima di addormentarmi, sono andato a rileggermi il testo dell´omelia di dieci anni fa sul sagrato del Duomo. Se potessi, ancora oggi non cambierei nulla di quel testo perché sto andando avanti con lo stesso spirito e con le stesse motivazioni». Nell´omelia non è mancato un riferimento all´attualità: «Tra i diversi motivi di smarrimento ci sono, in questo periodo, i gravi problemi economici che coinvolgono tante persone. Perché molti della crisi non sentono solo parlare ma la vivono sulla loro pelle tutti i giorni». Un saluto a Castellani «il sindaco che dieci anni fa mi ha accolto in questa città». Il rapporto tra Castellani e Poletto è stato stretto negli ultimi anni dell´amministrazione retta dall´ex professore del Politecnico. Più recentemente Castellani è stato tra i cattolici torinesi che hanno firmato una lettera aperta per chiedere ai vescovi italiani un maggior ruolo dei laici nella Chiesa. Alla messa ha assistito anche Silvio Viale, radicale, medico promotore della sperimentazione sulla Ru 486 all´ospedale Sant´Anna. Perché una persona su posizioni tanto distanti da quelle di Poletto partecipa alla messa del decennale del cardinale? «Perché – risponde Viale – quando il cardinale parla alla città è giusto che la città sia presente anche con persone che, come me, possono avere posizioni diverse. Ho apprezzato il fatto che oggi il cardinale abbia invitato i cattolici alla coerenza. Da quando ho lasciato la scuola dei giuseppini del Murialdo per andare al liceo, ho smesso di essere credente. Su molti punti sono in disaccordo, com´è noto, con il cardinale ma non per questo mi pare che si debba rinunciare al confronto. Di Severino Poletto ho sempre apprezzato la coerenza delle posizioni».