“Il progresso scientifico è una condizione ineliminabile della sicurezza nazionale, della salute dei cittadini e del progresso culturale; è fondamentale per la crescita lavorativa e per ottenere un più alto tenore di vita”; così scriveva nel 1945 Vannevar Bush, consigliere scientifico del Presidente degli Stati Uniti d’America, a seguito di una sollecitazione di Roosevelt che poneva la seguente domanda: a guerra conclusa, come sfruttare al massimo la ricerca scientifica impiegata per lo sforzo bellico al fine di tradurla nel benessere di tutta la nazione?
La questione del ruolo della scienza tra i fattori determinanti per il progresso di uno Stato che vuol essere azione democratica non è stata assimilata come necessaria da molti Governi e Parlamenti che ancora escludono dai processi decisionali le verità acquisite dal metodo scientifico. Anzi, molto spesso, deliberano con leggi a-scientifiche e proibizioniste: si pensi ai vari casi Stamina, in Italia ma anche negli Usa, all’uso terapeutico della cannabis, al tentativo di sacralizzare l’embrione.
Il dibattito sui limiti dell’approccio politico alla scienza va oggi letto soprattutto in chiave internazionale: gli standard a cui adeguarsi nei laboratori sono definiti a livello comunitario, le ricadute di leggi illiberali costringono spesso al turismo medico, le decisioni di Corti internazionali hanno conseguenze sulle leggi nazionali. Tutti questi aspetti saranno approfonditi a Roma il 4-5-6 aprile al Terzo Incontro del Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica, che ha come titolo ‘Colmare il divario tra scienza e politica”.
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L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.