”Il referendum sulla procreazione necessita dei tempi necessari perche’, fuori dalla campagna elettorale regionale, gli italiani possano riflettere su scelte fondamentali che riguardano la dignita’ dell’ uomo, la vita, la selezione eugenetica. Soltanto con tempi adeguati il cittadino italiano potra’ valutare l’inadeguatezza dello strumento referendario”. Ad affermarlo e’ Beppe Fioroni, della direzione della Margherita.”Aprire l’autostrada alla genetica della perfezione e della selezione eugenetica – afferma – non e’ una questione che si risolve ne’ con un si’ ne’ con un no. Le ragioni del no ai quattro quesiti referendari sono profondamente motivate ma ancor di piu’, con un tempo sufficiente per approfondire i temi in questione, lo sara’ l’inadeguatezza assoluta del referendum sulle questioni di bioetica”. ”Per questo – conclude Fioroni – siamo convinti che il governo sappia garantire a temi cosi’ delicati non un tempo da saldi di fine stagione ma pari alla dignita’ che meritano”.
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