Si stringono i tempi per la presentazione delle liste elettorali, e a Brescia arriva Mina Welby a sostegno della lista Bonino-Pannella, che ha finora raccolto circa 800 firme sulle 2 mila necessarie.
Vedova di Piergiorgio Welby, accanto al quale ha combattuto la battaglia per il diritto al rifiuto dell’accanimento terapeutico, candidata a Brescia nella lista Bonino-Pannella, Welby denuncia come «in tante città non si è raggiunto il numero di firme perché non c’è informazione corretta».
SABATO, TERMINE di consegna, si apriranno due strade: la richiesta di un prolungamento dei termini per la raccolta firme o un ricorso al Tribunale, per denunciare gli ostacoli incontrati.
Emma Bonino, che ha avviato lo sciopero della fame e della sete, ha tutta la condivisione di Mina Welby: «L’ho sostenuta fin dall’inizio, e a chi la accusa di aver disertato il Lazio, dov’è candidata, dico che Emma ha fatto il suo dovere per difendere la legalità, pur rischiando di perdere consensi».
Attorniata dagli altri candidati Anna Facchinetti, Licia Gandossi e Carlo Crocchi, Welby è intervenuta anche sul recente emendamento votato in Parlamento per la legge sul biotestamento, che autorizza a sospendere l’alimentazione se non più efficace.
«È un pasticcio che non migliora la legge, perché esiste già il codice deontologico medico che prescrive la sospensione delle cure, se inefficaci – osserva -. Una legge ben fatta deve sancire che il cittadino può rifiutare le cure anche quando non è in grado di esprimersi: è assurdo che a ogni individuo sia riconosciuta l’autodeterminazione ma, se perde coscienza, sia derubato della propria volontà».
CON L’ASSOCIAZIONE Luca Coscioni, è stata avviata una battaglia per aprire registri comunali di deposito delle volontà anticipate: a oggi sono stati aperti 29 registri comunali in 15 regioni. «Nel Bresciano stiamo lavorando su 24 Comuni per sollecitare l’apertura dei registri – ricorda Facchinetti -. Abbiamo raccolto oltre 900 firme, di cui 500 a Brescia; in Loggia è stata presentata anche una mozione da alcuni consiglieri».
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