Margherita Hack, arriva il divieto della parrocchia alla presentazione del libro sul testamento biologico

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Margherita Hack censurata. La celebre astrofisica avrebbe dovuto parlare il 6 aprile al teatro San Pietro di Mezzolombardo, paese del Trentino Alto Adige, ma i componenti parrocchiali del comitato di gestione del teatro hanno bloccato il suo intervento. Secondo loro l’intervento della Hack “è contrario alla dottrina della Chiesa”. La serata nella quale Margherita Hack presenterà il proprio libro La stella più lontana dovrà trovare un’altra sede.
Così hanno scritto al sindaco i componenti del comitato di gestione Bezzi, Caset e Dalfovo, sostenuti dal parroco di Mezzolombardo: “I componenti parrocchiali del comitato di gestione, sentito il parroco, esprimono un deciso no all’uso del Teatro per la manifestazione”, manifestazione in cui Hack avrebbe dovuto presentare il suo libro “La stella più lontana”, dialogo sulla bioetica, a cominciare dal testamento biologico. Quattro dei sei membri del comitato di gestione dell’edificio avevano già manifestato nei giorni scorsi la propria posizione contraria: i tre componenti scelti dalla parrocchia, Andrea Bezzi, Sara Caset e Laura Dalfovo e uno dei tre scelti dal Comune, l’attuale consigliere di opposizione Francesco Betalli. A poco sono valse quindi le posizioni degli altri due membri, Luigi Rossi e Annalisa Endrizzi. Per giustificare la loro presa di posizione, i parrocchiali citano il contratto di comodato gratuito stipulato tra la parrocchia e il Comune di Mezzolombardo, in cui è scritto: “Il Comune si impegna a non consentire lo svolgimento di spettacoli che possano recare offesa ai valori religiosi e alla dottrina della Chiesa Cattolica”.
E, secondo loro, “Le tematiche affrontate nel libro come si evince dalle recensioni sono in evidente contrasto con la norma riportata”. Specifica Andrea Bezzi, preside dell’istituto comprensivo di Mezzolombardo e componente parrocchiale: “Non che l’essere ateo comporti un’offesa alla dottrina clericale, ma in questo libro la Hack prende una posizione dura nei confronti della religiosità. A titolo personale, credo che la serata si potrebbe fare, ma non di venerdì santo, data che escluderebbe di fatto i cattolici, e con un contraddittorio”. Questa la replica dell’assessore Roberto Guadagnini, organizzatore dell’evento: “Sono inorridito da tanto oscurantismo, se per questi signori una così eminente mente scientifica reca offesa alla Chiesa solo perché tratta alcuni temi, commento che sono dei bigotti. É incredibile che non si colga la grande occasione rappresentata dall’incontro per Mezzolombardo, e che si possa pensare che una serata come questa strappi i cattolici alle celebrazioni. Ognuno è libero di scegliere di partecipare e di intervenire, il contraddittorio certo non mancherà”.

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