Malato di tumore, ex funzionario dell’Inps sceglie il suicidio assistito

Ed è stato proprio Puiatti, l’amico di una vita, a mettere Verdica in contatto con l’associazione “Dignitas”, che garantisce il suicidio in casi di estrema gravità, ed è la stessa utilizzata alcuni mesi or sono da Lucio Magri. Un’associazione alla quale si rivolgono in media una trentina di italiani l’anno e che per quanto riguarda i costi, pretende circa il doppio del prezzo di un funerale e di un loculo, e offre anche agevolazioni ai più indigenti. Verdica era già stato colpito duramente dal cancro, quando aveva perso la moglie Sara Del Zotto, fotografa appassionata, prematuramente scomparsa nel 1998. Assieme a lei aveva comperato una casa in Grecia, a Milos, dove prima trascorreva l’estate e poi lunghi periodi dell’anno affittando anche qualche camera. Oltre ad essere tra i fondatori delle associazioni sopraccitate, Verdica collaborava con il mensile di nautica da diporto “Il Fuoribordo” ed è stato per molti anni dirigente della Federazione italiana del biliardo.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.