
“Purtroppo non vediamo né donatori né donatrici bussare ogni giorno alle soglie dell`ospedale. E, di fatto, la fecondazione eterologa non può venire praticata negli ospedali pubblici”. Alberto Revelli, responsabile della Procreazione assistita al Sant`Anna di Torino, critica le linee guida appena depositate dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
Qual è la mancanza principale?
«L`impossibilità di consentire un compenso per i donatori. Che può anche non essere denaro, ma, per esempio, un check up medico o esami gratuiti a chi dona. Evidentemente, per le donne questo è ancora più necessario, in quanto per donare un ovulo occorre sottoporsi a una 44 stimolazione ormonale e poi farselo prelevare con un micro intervento»
È consentito comunque donare le donne che a una sorella o a un`amica?
«No, perché la legge italiana prevede l`anonimato del donatore. Le linee guida non contengono le indicazioni per i donatori di gameti, che arriveranno dal Consiglio superiore di Sanità. Ma se le cose non cambiano, soprattutto in relazione al compenso, non sarà davvero possibile fare l`eterologa in Italia, benché non sia più un reato.»
Quali metodi possono adottare i centri privati?
«Dipende dalle scelte di ciascuno. In generale, qualunque coppia può acquistare online da almeno una decina di banche qualificate il seme maschile necessario e, con quello, recarsi in un centro, il quale non è responsabile del compenso. Anche gli ovociti sono acquistabili, ma non con un semplice scambio in rete. Chi sceglie questo metodo può affermare che non sta pagando al centro estero l`ovocita in quanto tale, ma semmai ricompensando i vari servizi aggiuntivi, come l`intervento realizzato per prelevarlo, il congelamento e il corriere. Le uova congelate, tuttavia, non danno grandi risultati».

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.