
“Come ministro ribadisco che non è previsto nessun taglio da 10 miliardi”. Beatrice Lorenzin risponde così alla deputata del Pd Donata Lenzi che, durante il question time alla Camera, ha chiesto chiarezza in merito ai presunti ulteriori tagli di 10 miliardi ipotizzati negIi ultimi giorni al comparto sanità.
«Nel patto della salute – ha spiegato il ministro della Sanità – abbiamo stabilito un efficientamento perché la sanità ha la necessità di essere programmata. Abbiamo in mente l’arrivo di nuovi costosi farmaci estiamo lavorando per non aumentare le tasse. Ogni mese lavoriamo con decreti e fasi decisionali nella conferenza Stato-regioni. Abbiamo previsto elementi di controllo più forti tramite l’Agenas. Per noi al centro c’è sempre il cittadino come paziente ed è esclusa ogni logica ragionieristica».
Il Ministro, rispondendo a distanza anche a chi, come il governatore della Puglia Michele Emiliano, ha dato a Lorenzin del ministro “inconsapevole” che farebbe bene a dimettersi, ha invece spiegato la riduzione di 2.3 miliardi previsto dal provvedimento sugli enti locali approvato martedì: “Il sistema sanitario nazionale non può tollerare altri tagli lineari. I risparmi derivanti devono rimanere nel settore, come per l’acquisto dei nuovi farmaci oncologici, la copertura dei nuovi livelli essenziali di assistenza”.
È un altro, ha spiegato il ministro, il piano a cui sta lavorando il governo. «Insieme al commissario alla spending review, ci siamo posti l’obiettivo del miglioramento della produttività, l’indicazione di standard qualitativi, la gestione degli stessi standard, la valorizzazione dei servizi, il controllo delle aziende e l’incentivo delle migliori pratiche oltre all’acquisto tramite centrali uniche».
Soddisfatto delle risposte date da Lorenzin al question time il responsabile Sanità del Pd Federico Celli: “In questi giorni ci siamo preoccupati per le notizie e le interpretazioni giornalistiche riguardo ai tagli presunti al settore sanità. Oggi qui i cittadini possono avere risposte certe. Siamo convinti che si possa lavorare per ridurre gli sprechi e la corruzione attraverso un percorso che ci vede tutti impegnati”.

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