Via libera definitivo della Giunta. Esulta la Sinistra: “Si garantisce un diritto civile”. Ora si può scegliere quali cure rifiutare in caso di incoscienza.

testamento biologicoL’ultimo, attesissimo passo è fatto. Il regolamento comunale sul testamento biologico è ora in vigore. E già dai prossimi giorni sarà attivo: ognuno potrà scegliere quali cure accettare o rifiutare nel caso si trovasse in stato di fine vita oppure di incoscienza. L’approvazione della Giunta ha ieri dato il via libera all’atto di indirizzo già approvato in consiglio comunale. Rischiava di essere una buccia di banana, perchè il gruppo Sinistra, promotore del regolamento, aveva minacciato di uscire dalla maggioranza, dopo i due rinvii consecutivi della Giunta che apparivano sospetti ai consiglieri. Ora Sinistra esulta.

Marco Tulli è all’estero ma non vuole mancare di far sentire la propria soddisfazione per il sì definitivo a quella che ha sempre considerato una battaglia di civiltà: "Il testamento biologico significa dare ad ognuno una possibilità di scelta in più e ciò, di fatto, implica accordare fiducia ai cittadini e credere fortemente nelle loro responsabilità in quanto persone". Anche i compagni del gruppo Sinistra in consiglio comunale esprimono "grande soddisfazione". La nota è firmata da tutti i consiglieri comunali dello schieramento: "Riteniamo fondamentale tutelare i diritti di ogni persona a compiere le proprie scelte in libertà, favorendo ed estendendo i diritti civili e consentendo ai cittadini di poter far valere il diritto all’autodeterminazione".

Adesso si attende solo che il regolamento sul biotestamento dalle parole passi ai fatti. Nodo cruciale sarà lo sportello unico della Cadorna, dove ogni cittadino residente nel Comune potrà recarsi con una persona di fiducia che farà da testimone. Dopo aver stampato l’apposito modulo in Internet, il cittadino compilerà le proprie volontà in caso si trovasse in fin di vita oppure in condizione di incoscienza. Una copia del documento rimarrà nell’archivio comunale. Un’altra sarà tenuta dal fiduciario che dovrà farla valere al momento opportuno. Il fiduciario svolge la funzione di un notaio, rendendo accessibile a tutti e grauito un procedimento che prima era possibile solamente pagando profumatamente. Mentre le intenzioni del Governo sembrano andare nella direzione opposta, il Comune di Arezzo, fra i primissimi in Italia, regolamenta un campo pressoché inesplorato dalla legislazione. Un’eventuale legge emanata da Roma porrebbe seri interrogativi sul conflitto di competenze fra Stato e Comuni. Intanto la città ha fatto il suo passo. Un passo di civiltà

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