La tentazione dei conservatori Usa. Droghe libere per battere il crimine

Legalizzare significa che le persone in possesso di piccole quantità non possono essere incriminate; che le prigioni verrebbero svuotate; che i tossicomani potrebbero più facilmente disintossicarsi; e che entrerebbero in commercio nuovi farmaci a ciò destinati.

In una ventina di Stati dell’America la marijuana è già in qualche modo decriminalizzata e il prossimo passo sarà la legalizzazione delle altre droghe. La presa di posizione del WSJ, come quella analoga dell’Economist, nasce da un laico esame dei reali costi e benefici delle diverse soluzioni piuttosto che da pregiudizi moralistici. E dovrebbe servire da lezione anche per l’Italia dove la criminalità organizzata prospera sulla droga al Sud come al Nord, e le patrie galere sono piene di poveri cristi che vivono in condizioni subumane

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.