Dovevano essere installati oggi i distributori di preservativi nel liceo scientifico Keplero, ma le macchinette verranno posizionate tra una settimana. Giorno più, giorno meno. «Abbiamo iniziato i seminari tecnici e preparatori – spiega il preside Antonio Panaccione – ma abbiamo deciso informare più compiutamente le famiglie, quelle che non erano state avvertite, e poi far istallare i distributori, che restano comunque la parte finale di un progetto più complesso di educazione alla salute». I distributori dello scalpore, perché la scelta del consiglio d`istituto del Keplero di occuparsi della salute dei propri studenti ha provocato reazioni forti, saranno sicuramente istallati. La Chiesa, però, torna a bocciare il progetto, attraverso un editoriale dell`Avvenire, pubblicato ieri. «Da parte nostra non c`è alcun ripensamento, abbiamo le idee chiare – insiste il preside – perché a questo progetto abbiamo lavorato lungamente, vogliamo avere il tempo di avvertire le famiglie con una circolare». Ma la scelta del Keplero continua a far discutere. «Mi pare un`idea bellissima – commenta Emma Bonino, candidata alla Regione per il centrosinistra così non c`è bisogno di andare in farmacia». Non piace invece al primo cittadino. «Non mi sembra francamente una grande idea – commenta Giànni Alemanno – da un lato credo che sia infantile pensare che i giovani abbiamo bisogno di questi distributori, e dall`altro mi pare un cattivo messaggio da dare ai giovani stessi». Al sindaco di Roma risponde Gianluca Peciola, consigliere provinciale (Sei), primo firmatario della mozione, recepita dall`istituto superiore. «Il sindaco diffonde messaggi diseducativi, il preservativo e l`educazione sessuale sono le uniche barriere contro il diffondersi delle malattie a trasmissione sessuale». Anche il presidente della Provincia Nicola Zingaretti difende il progetto: «Il fatto che ora tutti si concentrino su un singolo istituto che ha installato una macchinetta di distribuzione di profilattici lo trovo riduttivo rispetto a un impegno che ha ben altri obiettivi ed orizzonti, quello di offrire elementi di maggiore conoscenza delle malattie sessualmente trasmesse». Anche il dirigente scolastico del Keplero reagisce al commento del sindaco: «Ha dato una valutazione sui generis del nostro progetto di educazione alla salute senza conoscerlo. Siamo stanchi di chi cavalca politicamente un problema serio». Sulla stessa linea il responsabile della Salute del liceo, il professor Roberto Casalini. «La cosa paradossale è che mentre fuori infuria la polemica – aggiunge – noi qui non abbiamo avuto una sola voce di dissenso. Non è arrivata una sola telefonata di protesta dai genitori».
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