«Infertilità in aumento? Imputati età e stress»

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La Nazione – Il Resto del Carlino – Il Giorno
Letizia Cini

«Il motivo di infertilità più diffuso? L’età avanzata delle donne che desiderano diventare mamme». Non ha dubbi in proposito Luca Gianaroli, specialista in Ginecologia e medicina della riproduzione e direttore scientifico di Sismer, centro specialistico che fin dal 1994 opera nell’ambito dell’infertilità umana e della procreazione medicalmente assistita nella sede principale di Bologna e nei Centri satellite in tutta Italia.

Dottore, a che eta scatta oggi l’orologio biologico? «L’età media delle aspiranti mamme che arrivano da noi è 37,4 anni».

L’infertilità colpisce circa una coppia su dieci: le cause? «Il problema è in aumento per età, malattie genetiche o virali, e stress: esistono regioni in cui i centri pubblici e privati funzionano molto bene e altre in cui le strutture sono poche e prevalentemente private».

Qualche numero? «In Italia vengono eseguiti circa 700 trattamenti per milione di abitanti mentre in Danimarca o in Belgio si sale a circa 2500. Dopo gli emendamenti alla legge 40 le cose stanno rapidamente cambiando».

In che senso, dottor Gianaroli? «Siamo tornati a parlare di fecondazione eterologa, ovvero con i donatori; la richiesta di gameti femminili è però dieci volte superiore a quella dei gameti maschili. Il periodo d’attesa un anno e le coppie in lista, un centinaio».

Poche donatrici: problemi etici? «Anche: servono maggiore sensibilizzazione e agevolazioni».

Tanto da ricorrere ai social? «E’ vero (ride, ndr): sulla pagina Facebook di Sismer ha preso il via la campagna informativa ‘Da Donna a Donna’».

L’obiettivo? «Spronare le donne dai 20 ai 35 anni in buona salute a donare gli ovuli spiegando loro tutto: pro e contro». 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.