«Il Veneto non lasci soli i malati di Sla»

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«Dove sono i fondi per l’assistenza ai malati di SLA in regione Veneto?». Questa la domanda che l’Associazione Luca Coscioni per bocca di Filomena Gallo, Marco Cappato  e Mina Welby, rispettivamente Segretario, Tesoriere, co-presidente dell’associazione rivolgono agli assessori regionali veneti Luca Coletto e Remo Sernagiotto.

L’appello fa seguito alla pubblicazione sul Gazzettino della denuncia della moglie di un malato di Sla, rimasto senza sostegni economici regionali.

«Ci rivolgiamo agli assessori  regionali Coletto e Sernagiotto, in particolare a quest’ultimo che lo scorso 17 dicembre dopo aver incontrato i  rappresentanti delle Ulss per alcuni aggiornamenti  con Comunicato stampa N° 2193 dichiarava: “Continueremo nel 2013 e nel 2014 nell’azione già intrapresa di rafforzamento dell’assistenza domiciliare e di sollievo per le famiglie dei malati di SLA. E lavorerò affinché, come ho detto anche al rappresentante del ministero durante il recente coordinamento degli assessori regionali alle politiche sociali a Roma, questa patologia sia inserita nei livelli essenziali di assistenza (LEA) che sono di competenza della sanità, assicurando così le risorse non a spot ma stabilmente in base ai malati assistiti in ciascun territorio”. Sernagiotto ha aggiunto che domiciliarità e sollievo alle famiglie saranno linee di continuità per tutta la filiera delle politiche sociali dalle dipendenze, alle persone non autosufficienti, ai disabili», scrivono gli esponenti dell’Associazione Coscioni.

«Il governo veneto rinfreschi la memoria: solo pochi mesi fa i malati di Sla scesero in piazza per pretendere quello che gli spettava, anche con pericolosi scioperi della fame e senza le riserve di ossigeno. Non vorremmo si verificassero altri episodi del genere. La politica non può trattare i malati come questioni di serie B. Sarebbe davvero una pessima figura se quanto dichiarato dall’assessore si rivelasse fumo negli occhi e una presa in giro per i malati e le loro famiglie. La nostra associazione è pronta a dare sostegno alla famiglia. La Sla è una malattia che continua ad uccidere. La Regione Veneto non faccia da aggravante», concludono.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.