Il Lazio non ha autorizzato i laboratori, ma per Zingaretti è tutto ok

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Il Giornale

Roma- I centri di riproduzione assistita del Lazio non avrebbero le necessarie autorizzazioni ma il governatore Nicola Zingaretti non lo sa. Botta e risposta tra Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni, e Zingaretti. L’accusa rivolta algovernatore del Pd è pesante. «Sul sito del registro nazionale della Procreazione medicalmente assistita risulta che “la Regione Lazio non ha ancora emanato le autorizzazioni dei centri per l’applicazione di tecniche di Pma come previsto dalla legge 40 -denunciala Gallo- Il Lazio risulta essere l’unica regione d’Italia dove i centri nonostante le richieste degli stessi responsabili non sono stati autorizzati e dunque non vengono sottoposti a controlli».

Circostanza negata da Zingaretti che assicura in un comunicato che i controlli sono partiti su «tutte le strutture presenti nell’albodelministero». Sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità però compare ancora la nota sulle mancate autorizzazioni. Chi ha ragione?Al problema delle autorizzazioni orasi aggiunge lo scandalo degli embrioni scam biati al Pertini. La Regione sapeva. Infatti aveva deciso di sospendere cautelativamente l’attività del centro di riproduzione del Pertini. Non ha ritenuto però di avvisare di un fatto tanto grave il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che lo ha scoperto dai giornali.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.