Il tema dell’autodeterminazione della “fine vita” giunge all’attenzione del Consiglio regionale delle Marche, grazie ad una proposta di mozione a firma di tutti i capigruppo assembleari. Un tema che – come si legge nelle premesse dell’atto – “divide le coscienze nel nostro Paese e il Parlamento italiano”, ma che non ha ancora avuto occasione di essere trattato e tradotto in provvedimento normativo statale. Per tale motivo, anche a sostegno della battaglia avviata da tempo dal marchigiano Max Fanelli, malato di Sla, attraverso la mozione, si chiede “alla Conferenza dei capigruppo e alla Presidente della Camera dei Deputati di calendarizzare le proposte di legge che intervengono in materia”, impegnando altresì il Presidente della Giunta “a comunicare ai soggetti di cui sopra e al Presidente del Consiglio la volontà dell’Assemblea legislativa delle Marche”. “Un atto di civiltà” – ha commentato il capogruppo del Pd, Gianluca Busilacchi. Soddisfazione per l’approdo in Aula del provvedimento e per l’ampia condivisione è stata espressa dal Presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo. Sono intervenuti anche i consiglieri Gianni Maggi (M5S), Fabrizio Volpini (Pd) e Luca Marconi (Udc). La proposta di mozione è stata approvata all’unanimità. (l.b.)
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