
Palermo. La commissione Sanità dell’Ars ieri sera ha dato parere favorevole al decreto sulla procreazione assistita in Sicilia. “Adesso – dice il presidente della commissione, Pippo Digiacomo – le coppie siciliane non saranno più costrette a lasciare l’isola per completare i cicli di fecondazione assistita, che potranno essere effettuati sia nelle strutture pubbliche che in quelle private”.
I costi dei cicli di fecondazione assistita variano da 850 a 2.700 euro, e la Regione prevede un contributo che può variare da 500 a 1.700 euro, anche in relazione alle condizioni economiche del richiedente.
“Abbiamo varato un riordino complessivo – dice l’assessore alla Salute Lucia Borsellino – a partire dai requisiti richiesti ai centri pubblici e privati. Adesso allineiamo la Sicilia agli standard nazionali in questo settore, delicato sotto diversi punti di vista. Circa il 30% delle coppie italiane ha problemi di infertilità, intervenire in questo campo credo sia doveroso”. Il decreto passa alla firma dall’assessore alla Salute.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.