La proposta di legge di iniziativa popolare ha questo senso: incardinare un tema nell’agenda parlamentare. Ma soprattutto creare una rete sul territorio: perché le firme possono essere raccolte solo con gli autenticatori che, oltre che notai, sono anche consiglieri comunali e provinciali, assessori. Nel nostro sito abbiamo poi previsto di attivare campagne fai-da-te di raccolta firme, affinché chiunque e anche nel più sperduto paesino possa scaricare da internet il modulo per le firme, andare in Comune a farlo vidimare e poi raccogliere le firme o nel Comune stesso o trovando un autenticatore che sia presente nel punto dove le firme vengono raccolte. Cioè con la nostra iniziativa miriamo anche a radicare e coordinare una serie di persone che siano mobilitate sull’eutanasia legale e che poi dovranno servire anche da soggetto di pressione esterna. Questo perché sappiamo per esperienza che non basta il dibattito parlamentare, con la sola pubblicità di una trasmissione di Radio Radicale, per arrivare effettivamente a un risultato.
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