“Ritengo da sempre che l’eutanasia sia un diritto del cittadino, una facolta’ che non gli puo’ e non gli deve essere negata. Esattamente come sostenevano in anni lontani Rita Levi Montalcini e Indro Montanelli che erano in piena e totale sintonia, su questo, con noi radicali. Cosi’ come lo e’ la maggioranza degli italiani, maggioranza certificata e documentata da decine di sondaggi demoscopici. La legalizzazione e la regolamentazione e’ l’unico modo per sconfiggere l’eutanasia clandestina, di massa, ‘libera’, incontrollata”. Lo ha detto a Radio Radicale l’ex parlamentare Maria Antonietta FarinaCoscioni, presidente onorario dell’Associazione Luca Coscioni.
“Per essere chiari: l’eutanasia va prevista per malati terminali, coscienti e consenzienti, o che abbiano lasciato precise e dettagliate istruzioni a persone di loro fiducia – aggiunge -. No per altri casi, penso ai frequenti episodi di depressione, ecc.; in quei casi piuttosto va assicurata quell’assistenza e quel sostegno psicologico e materiale che troppe volte viene negato.
Spero e chiedo che su questa delicata e importante questione si apra finalmente un dibattito e un confronto, e non si continui a eludere la questione come si e’ fatto finora”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.