Brescia/”Un registro comunale per il bio-testameno”

Thomas Bandinelli

È la richiesta contenuta nella mozione depositata a palazzo Loggia dai consiglieri Albini,Bragaglio,Cosentino,Castelletti e Cantoni
Un registro comunale sul testamento biologico: a chiederne l’istituzione, attraverso una mozione depositata giovedì a palazzo Loggia, sono i consiglieri di opposizione Donatella Albini (Sinistra), Claudio Bragaglio (consigliere sospeso dal Pd),Alfredo Cosentino(Italia dei Valori) Laura Castelletti e Luciano Cantoni (Lista Castelletti). La presentazione della mozione arriva quasi in concomitanza con l’imminente ripresa alla Camera dei deputati del dibattito sul disegno di legge sul testamento biologico.

«Un testo – osserva Donatella Albini nella sala dei gruppi consiliari di corsetto Sant’Agata- che nega alla persona la possibilità di decidere e che mette il corpo sotto il potere medico e dentro le maglie dello Stato». Il tema, sottolineano i promotori della mozione, riguarda l’autonomia e la responsabilità della persona. Per essere chiari l’eutanasia è un’altra cosa e non c’entra nulla col testamento biologico. «Peraltro – osserva Donatella Albini -,nessuno è costretto a fare un testamento biologico, che può essere sempre cambiato ». Laura Castelletti si dice convinta che l’idealità cui si ispira la mozione è vicina al sentire della maggioranza dei bresciani, indipendentemente dalle loro idee politiche, e si augura che«il consiglio comunale possa discutere di temi del genere mettendo da parte urla e anatemi ». Dal canto suo Claudio Bragaglio osserva che la mozione, oltre a permettere un dibattito pubblico su un tema di grande importanza, dall’altro propone concretamente di istituire un registro comunale sul testamento biologico. Analogamente a quanto hanno già deciso diversi consigli comunali e sulla falsariga del modello americano e del«registro delle volontà». C’è insomma nella mozione anche una valenza amministrativa concreta e l’auspicio dei promotori è che questa trovi ampi consensivi altri colleghi di opposizione che di maggioranza. La mozione presentata richiama espressamente un corposo numero di leggi. La Costituzione dall’inviolabilità dei diritti dell’uomo( articolo2)e della libertà personale (articolo 13) fino all’articolo32, quello in base al quale«nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge», la quale «non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana e della sua dignità». A rafforzare la mozione ci sono anche i richiami alla Convenzione di Oviedo sui diritti dell’uomo,alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea o il Codice di deontologia medica e al fatto che il medico deve improntare la sua opera ad atti idonei a risparmiare inutili sofferenze. La mozione richiama anche la necessità che venga approvata una legge che dia la possibilità a ciascun cittadino di poter esprimere liberamente, con chiarezza e in modo vincolante i propri desideri in tema di testamento biologico. Da qui la necessità di modificare l’attuale disegno di legge in discussione alla Camera.