Fumata bianca dal Consiglio comunale per il «Registro dei testamenti biologici». Nella seduta di ieri è stato approvato, a maggioranza – con il voto contrario del consigliere Moretto e l’astensione dei consiglieri del Pdl, del presidente Pasquino, di Lebro (Udc), Att-nasio (Verdi), Zimbaldi (Gruppo misto) e Palmieri (Liberi per il Sud), la delibera presentata dall’assessore alla sanità Pina Tommasielli, che insieme a Tuccillo e Lucarelli è stata la firmataria della proposta arrivata in giunta oltre un anno fa, alla quale si affianca la delibera di iniziativa consiliare, proposta dai consiglieri Vasquez, Gennaro Esposito, Iannello, Maurino e Frezza. Il testo prevede che attraverso il registro dei testamenti biologici, istituito presso l’anagrafe comunale, i cittadini potranno depositare le proprie dichiarazioni di volontà rispetto al desiderio o meno di essere sottoposti a trattamenti sanitari in una fase in cui «per una patologia grave e irreversibile, non siano più in grado di manifestare il proprio consenso o il proprio rifiuto alla terapia, del trattamento o delle cure che li mantengono in vita». I cittadini – si legge nella delibera – le cui dichiarazioni sono iscritte nel registro dovranno indicare una persona, alla quale dovrà essere consegnata la documentazione depositata nel registro. La stessa può essere indicata come esecutore o garante delle volontà del dichiarante. Per iscriversi al registro, i cittadini dovranno depositare presso l’ufficio competente la dichiarazione contenente le proprie volontà. Eventuali dichiarazioni successive «si aggiungono a quelle precedentemente consegnate o le sostituiscono qualora fosse richiesto dal. dichiarante». Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore Tommasielli: «Il registro ha funzione di custodia e ritengo che in assenza di una legge nazionale, i Comuni possano attivare forme di servizio al cittadino. Il grande lavoro di sinergia tra gli assessorati, i consiglieri e le consulte ha consentito l’implementazione di uno strumento attraverso il quale i cittadini potranno dichiarare, anticipatamente, la loro volontà circa il trattamento sanitario al quale intendono essere sottoposti nel caso dovessero trovarsi nelle condizioni di non poter decidere. Siamo certi di aver interpretato le istanze di molti cittadini che oggi sono costretti per esercitare un loro diritto, a rivolgersi al notaio». Anche il sindaco de Magistris si è detto soddisfatto: «Questa amministrazione ancora una volta è all’avanguardia per quanto riguarda i diritti civili e costituzionali dei cittadini. Abbiamo scritto una pagina alta in tema di diritti a dimostrazione che la Costituzione vive anche di atti consiliari dei Comuni e non solo di leggi che, a volte, sono incostituzionali». All’elaborazione del biotestamento ha preso parte attiva il comitato «Napoli Bioetica»,.rappresentato da Luigi Leopaldi, il quale ha ringraziato il vicepresidente del consiglio comunale Fulvio Frezza, che dal canto suo, ha.espresso parole di plauso nei con-fronti.«del sindaco,.della giunta e di tutti quei.consiglieri che hanno consentito.l’approvazione di un atto che conferma la vocazione di città laica e tollerante».

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.