Arriva il registro per il testamento etico-biologico

Il Giornale di Vicenza

Testamento biologico, nasce il registro etico comunale. I cittadini potranno andare in municipio e lasciare le loro volontà. Insomma, potranno «decidere come morire». E cioè scegliere se essere assistiti con cure mediche fino all’ultimo, oppure rifiutare ogni terapia. La conferma è arrivata l’altra sera in sala Marzottini, dal consigliere di maggioranza Eliseo Fioraso, nel convegno su “Fine Vita” di “HDmenti”. In Consiglio sarà presentata una mozione dei capigruppo di maggioranza e del consigliere con delega alla sanità, Guido Novella, per «impegnare sindaco e Giunta a istituire un registro, tutelando gli atti di disposizione del corpo e dell’integrità personale, la tutela della privacy e il rispetto del principio di autodeterminazione in una materia che tocca libertà e destino». Novella spiega che «molti rivendicano il bisogno di una legge in materia, anche perché è aumentata la sensibilità su questo argomento. Vogliamo offrire un punto di riferimento pubblico perché sia garantito il rispetto delle volontà dei cittadini nel loro momento terminale. Questa volontà, espressa in piena coscienza e certificata ufficialmente, deve rimanere come indicazione netta per medici curanti e parenti. Abbiamo preso questa decisione anche per colmare un vuoto legislativo». Fioraso ha confermato «la creazione di un registro», in chiusura dell’incontro di cui erano relatori Dario Crestani, già giudice tutelare che si è occupato della delicatissima questione sotto il profilo giuridico, e Daria Dall’Igna professionista in materia di sostegno delle persone in difficoltà, in particolare per i pazienti oncologici. Crestani ha spiegato che «i diritti del cittadino in materia sanitaria si basano sull’autodeterminazione. Si è liberi di scegliere la morte, che non significa necessariamente eutanasia o suicidio. Nonostante questo, il disegno di legge (la cui approvazione è prevista all’inizio del prossimo anno) svuota completamente ogni significato che viene dato comunemente al testamento biologico». Dall’Igna, dopo aver proposto un excursus sui cambiamenti della concezione della morte nella storia, ha spiegato come affrontare questo momento nel migliore dei modi.