ANSA/ Le ultime volonta’ tatuate sulla pelle, e’ moda in Usa

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 Milano, 1 Mar – Dimenticate poesie, opere d’arte o simboli: adesso il tatuaggio diventa ‘utile’ e latore di indicazioni mediche. Negli Stati Uniti è sempre più frequente infatti incontrare persone che si fanno tatuare sulla pelle il proprio stato medico, se non addirittura le ultime volonta’, come in una sorta di testamento biologico. Come rileva il quotidiano inglese ‘The Independent’, sono sempre di più gli americani che, anziche’ indossare braccialetti o medagliette apposite per segnalare allergie gravi o patologie come il diabete, scelgono di farsi scrivere in modo indelebile sul corpo il proprio problema, in modo che non gli vengano dati farmaci che possano provocargli allergia in caso emergenza. C’è poi chi si fa scrivere sul petto, vicino al cuore, a scanso di equivoci, ”non rianimare”: un’indicazione precisa e univoca per i paramedici, simile a una sorta di testamento biologico in breve. In Italia invece, come spiega il chirurgo plastico Ezio Nicodemi, ”ancora non ci sono persone che richiedono questo tipo di tatuaggi. Negli ultimi due anni però abbiamo osservato diversi giovani tra i 20 e 30 anni che si fanno tatuare il gruppo sanguigno, perche’ pensano che in caso di incidente possa essere un’informazione preziosa. Tuttavia, i centri trasfusionali rifanno comunque sempre il test sul gruppo sanguigno, per accertarne la veridicità”. C’è poi da dire che gli italiani, aggiunge Massimo Papi, responsabile dell’unità operativa delle ulcere cutanee dell’Istituto dermopatico dell’Immacolata (Idi) di Roma, ”sono per natura poco propensi a dare disposizioni a livello legale per quel che riguarda il proprio corpo. Basti pensare alla donazione di organi. Nei paesi scandinavi ci sono dei casi di tatuaggi come indicatori di testamento biologico, ma si tratta di un fenomeno minimo”. Comunque i medici si aspettano ”che prima o poi l’onda lunga di questa moda arrivi anche qui – commenta Toti Amato, dermatologo e presidente dell’ordine dei medici di Palermo -. Il problema è che molti ignorano il pericolo di un tatuaggio. Ad esempio se c’e’ del rosso nei disegni, non si può fare la risonanza magnetica, perche’ si rischia un’ustione e anche l’alterazione delle immagini, per via del ferro contenuto nel pigmento. Senza contare gli altri metalli e sostanze contenute nei pigmenti usati per i tatuaggi, di cui non si conosce l’esatta composizione. Meglio usare una medaglietta, su cui si possono scrivere anche piu’ cose del proprio stato di salute”.

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