Si ripetono i casi annunciati di sportivi e utenti della spiaggia che fuori dalla stagione balneare si ammalano a seguito di bagni in mare.
Già nel 2010 il Soccorso Civile di Rimini ha assistito uno sportivo di Triathlon che dopo un allenamento in mare si era ammalato con il suo compagno di allenamento. In quel caso venne fatto un esposto alla Procura della repubblica dopo avere informato della situazione Sindaco e Ausl.
Oggi si ripete tutto, come fosse un disco rotto.
E’ necessario intervenire e monitorare e informare della situazione del mare anche in inverno. Oggi fuori dal periodo di balneazione non sono previste alcune attività di tutela e informazione. Da lungo tempo sosteniamo che la realtà riminese vede sempre più persone usare le acque anche in periodi lontani dalla stagione balneare. Ignorare questa situazione, ormai nota da tempo, espone i responsabili alle rivendicazione dei danneggiati.
Si deve intervenire a livello Regionale estendendo il periodo di balneazione o parte delle norme a tutela del mare e della salute come; le segnalazione alla apertura degli scarichi, i divieti di balneazione e i prelievi in mare.
Anche la legge 116/2008 richiede delle revisioni e necessita di un paragrafo che si occupi delle azioni da intraprendere anche in periodo non balneare delle acque che durante l’anno prevedono attività balneare, o meglio superi la dicotomia tra la stagione invernale e la stagione di balneazione ufficiale.
Ricordo che nella nostra città è in corso una indagine della procura per i casi di malattia che si sono manifestati in periodo balneare.

