
L’1 giugno è andato in scena a Orvieto per il quinto anno consecutivo un evento sportivo che porta il nome del leader radicale Luca Coscioni. Importanti risultati tecnici sono stati raggiunti dagli atleti, da segnalare i 200m vinti in 20”65 dal finanziere Marani e i 100m vinti dall’aviere Riparelli che ha corso la distanza in 10”36. Tra le donne in evidenza la sfida dei 100hs dove Marzia Caravelli ha primeggiato su Veronica Borsi detentrice del record italiano fatto proprio al Memorial Coscioni dello scorso anno. Presenti le autorità cittadine con il sindaco Toni Concina e Roberta Tardani, Assessore allo sport e vicesindaco.
Come ogni anno l’Associazione Coscioni ha contribuito ad organizzare la giornata in cui erano presenti Filomena Gallo, Marco Cappato, Mina Welby, Rocco Berardo, Tommaso Ciacca e la famiglia di Luca. La Libertas Orvieto ha organizzato al meglio l’evento introducendo novità quali la staffetta commemorativa che è partita dal centro di Orvieto per arrivare fino allo stadio con i rappresentanti delle Staffette di Quartiere, molto care a Luca, e una assoluta novità per le piste in Italia: aver portato il pubblico in campo per la gara di salto in alto.
La manifestazione, anche se a carattere sportivo, è riuscita a riportare interesse nella città di Orvieto per la figura di Luca Coscioni innescando una positiva collaborazione tra le istituzioni cittadine, la società Libertas e l’Associazione Coscioni come dimostrato dal congresso dell’Associazione tenutosi a Orvieto lo scorso ottobre e altri convegni che saranno annunciati a breve.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.