Marco Perduca e Mina Welby a Pisa!

05 Giugno 2018 18.00

Pisa (PI) Officine Garibaldi, via Gioberti 39

Organizzatore:
Riformisti per Pisa

Dall’embrione al digitale, divieti e proibizioni made in Italy” è il tema dell’incontro organizzato dalla lista Riformisti per Pisa martedì 5 giugno alle ore 18,00 presso le Officine Garibaldi.

Per l’occasione sarà presentato il libro “Proibisco ergo sum” (a cura di Filomena Gallo e Marco Perduca), da Enrico Stampacchia e Irene Salvini, candidati per la lista dei riformisti per Pisa per le elezioni comunali del 10 giugno, da Marco Perduca, curatore del libro, ex senatore radicale, direzione nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, e da Mina Welby, Presidente nazionale dell’associazione Luca Coscioni.

Il volume nato per iniziativa dell’associazione Luca Coscioni raccoglie interventi di ricercatori, giuristi esperti e militanti dei diritti umani per analizzare le proibizioni o le limitazioni sostanziali cui sono sottoposte le libertà individuali nel nostro paese.

I temi affrontati sono la procreazione assistita, l’aborto, l’identità di genere e digitale, fino alle scelte di fine vita, il lavoro sessuale, le sostanze stupefacenti e i nuovi ambiti di azione della ricerca.

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Nata a Prato nel 1987, laureata in “Studi Internazionali” presso l’Università degli Studi di Firenze con una tesi sui “child soldiers”, ha  successivamente conseguito una laurea specialistica in “Istituzioni e Politiche dei Diritti Umani e della Pace” presso l’Università degli Studi di Padova, redigendo una tesi sperimentale sulla dispersione scolastica nelle periferie di Napoli e Palermo. Nel marzo 2016 ha inoltre conseguito un Master di II Livello in “Geopolitica e Sicurezza Globale” presso l’Università La Sapienza di Roma con una tesi dal titolo “Diritto internazionale e Geopolitica: teoria e prassi dell’ingerenza umanitaria. Focus sulla Libia“. Dopo aver profuso impegno nel campo della cooperazione internazionale e dei diritti umani con stage presso alcune NGOs del settore, dal marzo 2015 lavora presso l’Associazione Luca Coscioni.