Coronavirus Scienza e diritti: quinta sessione

18 aprile 2020 9.45 - 13.15

Incontro Online (altro)

Organizzatore:
Associazione Luca Coscioni

Sabato 18 aprile 2020, dalle 09.45 alle 13.15, l’Associazione Luca Coscioni ha organizzato la quinta sessione dell’incontro pubblico online:

Coronavirus, scienza e diritti: affrontare l’emergenza, preparare il futuro

L’incontro aggrega giuristi, scienziati, professionisti dell’informazione e politici con lo scopo di confrontarsi e ragionare sull’emergenza Covid-19 e le possibili soluzioni future da mettere in campo.

L’incontro si svolge sulla piattaforma GoToWebinar, previa la registrazione a questo link:

https://register.gotowebinar.com/register/7514256384043636492

N.B. La registrazione ad un seminario consentirà la partecipazione anche ai prossimi seminari.

Sarà possibile seguire il seminario anche tramite la pagina Facebook ed il canale YouTube dell’Associazione Luca Coscioni.


QUI il programma della sessione


Lettera di convocazione dell’incontro online

Per “riaprire tutto” occorre riaprire la democrazia e prendere decisioni a seguito di un dibattito pubblico e istituzionale attorno a informazioni accessibili e dati misurabili offerti (anche) dalla scienza.

Nessuno è in una posizione migliore per pretenderlo rispetto agli eletti dal popolo sovrano. Per discutere anche di questo li abbiamo invitati, e vi invitiamo, sabato 18 alla quinta assemblea pubblica online dalle 9:45 alle 13:30 e il 24 aprile nel pomeriggio a un Consiglio generale aperto agli iscritti dell’Associazione.

Sono molte le riforme necessarie che possono concorrere a migliorare la qualità della vita e della salute in Italia anche in questi giorni. Ci permettiamo di ricordare in particolare quelle su cui da anni vi sollecitiamo e che all’inizio dell’anno abbiamo inviato formalmente come petizioni a Camera e Senato.

 Siamo inoltre convinti che l’Italia, in linea col suo operato degli anni passati per la creazione della Corte Penale Internazionale e a favore di una Moratoria Universale della pena di morte, debba assumersi la responsabilità di proporre risposte “multilaterali” alla crisi sanitaria privilegiando approcci di condivisione, cooperazione e coordinamento della conoscenza e di proposte puntuali

In collaborazione con esperti italiani e internazionali ne abbiamo predisposte alcune in forma di “appello”, individuando nell’Assemblea Generale dell’ONU il forum deputato per discuterne. Vi invitiamo a firmarlo e a prendere in considerazione la possibilità di trasformarlo in mozione o risoluzione parlamentare.

Il Governo si è dotato di un comitato tecnico-scientifico composto con competenze e provenienze varie – quel che adesso occorre è un piano. La decretazione d’urgenza non può essere la risposta istituzionale seriale! La scienza ha fornito, e continua a fornire, elementi fattuali ed esigenze anche molto pratiche: più che dedicarle una momentanea attenzione occorre coinvolgerla strutturalmente. Ma poi sta alla politica decidere. 

Occorre chiarezza su quando sarà messo in sicurezza il personale sanitario, con dispositivi e test, e quali sono gli operatori dei settori produttivi che potranno riaprire per primi, quali misure di sicurezza e di controllo dovranno essere applicate, quali indicatori saranno da utilizzare per verificare i risultati dei provvedimenti presi e come correggere il tiro. 

In alcuni casi la mancanza di chiarezza nella comunicazione di misure per il “dopo” ha concorso al ritorno di focolai. Sarebbe esiziale per le istituzioni farsi trovare impreparate una seconda volta.

Continueremo a parlarne sabato anche per fornire ulteriore materiale da poter includere nella conversione in legge dei decreti davanti alle Camere.

Cordialmente,

Filomena Gallo, Marco Cappato, Marco Perduca


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