Studenti Luca Coscioni: aboliamo la ricetta per la pillola del giorno dopo!
Come nella primavera del 2008, quando in occasione dei 30 anni dall’approvazione della legge 194 raccolsero quasi duemila firme in tutta Italia, adesso gli Studenti Coscioni ritornano nelle piazze e nelle università italiane per firmare la petizione che chiede di abolire l’obbligo della ricetta medica per la pillola del giorno dopo.
Dal 5 al 7 novembre in numerose città d’Italia, tra cui Bologna, Milano, Torino, Napoli, Caserta, ci saranno tavoli informativi, distribuzione gratuita di preservativi e ginecologi disposti a prescrivere su richiesta ricette nominative per acquistare la pillola del giorno dopo, contraccettivo di emergenza spesso confuso con la pillola abortiva.
La conferenza stampa di apertura si terrà venerdì 6 novembre alle ore 12.00 presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università Sapienza di Roma. Vi prenderanno parte Annalisa Chirico (Segretaria Studenti Luca Coscioni), Mirella Parachini (ginecologa e presidente della Federazione internazionale degli operatori di aborto e contraccezione)e Gabriella Pacini (responsabile del coordinamento “Pillola del giorno dopo” per “Vita di Donna”).
“Il via libera dell’AIFA alla RU486 ha rinvigorito la campagna di disinformazione e di terrorismo psicologico attuata dal fronte integralista, quello degli impositori di coscienza, che strumentalmente alimentano la confusione tra la pillola abortiva e quella contraccettiva, qual è la pillola del giorno dopo” afferma Annalisa Chirico, segretaria degli Studenti Coscioni. “Noi continuiamo a dire che la conoscenza è il fondamento di una sessualità libera e responsabile. L’unica politica antiabortista è la facilitazione dell’accesso alla contraccezione ordinaria e d’emergenza. La lista dei Paesi in cui non serve la ricetta medica è lunghissima, e comprende anche la Francia, la Spagna, il Regno Unito. L’Italia, invece, fa eccezione. Chissà perché”.
Dal 5 al 7 novembre in numerose città d’Italia, tra cui Bologna, Milano, Torino, Napoli, Caserta, ci saranno tavoli informativi, distribuzione gratuita di preservativi e ginecologi disposti a prescrivere su richiesta ricette nominative per acquistare la pillola del giorno dopo, contraccettivo di emergenza spesso confuso con la pillola abortiva.
La conferenza stampa di apertura si terrà venerdì 6 novembre alle ore 12.00 presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università Sapienza di Roma. Vi prenderanno parte Annalisa Chirico (Segretaria Studenti Luca Coscioni), Mirella Parachini (ginecologa e presidente della Federazione internazionale degli operatori di aborto e contraccezione)e Gabriella Pacini (responsabile del coordinamento “Pillola del giorno dopo” per “Vita di Donna”).
“Il via libera dell’AIFA alla RU486 ha rinvigorito la campagna di disinformazione e di terrorismo psicologico attuata dal fronte integralista, quello degli impositori di coscienza, che strumentalmente alimentano la confusione tra la pillola abortiva e quella contraccettiva, qual è la pillola del giorno dopo” afferma Annalisa Chirico, segretaria degli Studenti Coscioni. “Noi continuiamo a dire che la conoscenza è il fondamento di una sessualità libera e responsabile. L’unica politica antiabortista è la facilitazione dell’accesso alla contraccezione ordinaria e d’emergenza. La lista dei Paesi in cui non serve la ricetta medica è lunghissima, e comprende anche la Francia, la Spagna, il Regno Unito. L’Italia, invece, fa eccezione. Chissà perché”.