Viale sul farmaco abortivo: “Roccella sbaglia. Non e’ illegale l’uso off-label. In ritardo la relazione al parlamento sulla 194”

Silvio Viale

In merito all’uso illegale del misoprostolo, un farmaco della famiglia delle prostaglandine che può esere utilizzato anche per aborti volontari al di fuori delle procedure previste dalla 194, Silvio Viale il ginecologo radicale, che è responsabile del servizio di IVG dell’Ospedale S.Anna di Torino, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La richiesta di vietare la vendita del misoprostolo (Cytotec®) non ha giustificazione scientifica. Non solo perché, come dice Eugenia Roccella, è difficile vietare un farmaco registrato per altri scopi (prevenzione dell’ulcera gastrica), ma anche perché è utilizzabile in altre indicazioni ostetriche per le quali esiste una ricca letteratura scientifica. Il misoprostolo è molto efficace in caso di aborto spontaneo incompleto o aborto interno (morte dell’embrione dentro l’utero) al posto dell’intervento chirurgico e può essere utilizzato per facilitare l’intervento chirurgico in caso di aborto, sia volontario che involontario. In questi casi, un uso “off-label”, cioè fuori dalle indicazioni registrate, non implica un uso illegale come afferma erroneamente il sottosegretario, trattandosi di una possibilità del medico. Rivolgendomi a Eugenia Roccella, credo che, piuttosto, occorra chiederci perché tante donne cerchino soluzioni clandestine o all’estero, se la 194 funziona così bene. Ricordandole che al sud un aborto su quattro è clandestino (prevalentemente tra italiane e di tipo chirurgico) sarebbe utile sapere come mai non sia stata ancora resa nota la relazione annuale al Parlamento con i dati provvisori del 2008 e quelli definitivi del 2007.”