La seduta odierna del Senato, e l’annunciata approvazione per la serata di oggi del decreto Legge sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) rappresenta uno dei momenti più negativi del dibattito in corso da mesi nel Paese.
L’Istituzione Senato, infatti, non ha tenuto in alcun conto l’esigenza oramai improrogabile di legiferare in maniera seria e corretta sul fine vita e sul testamento biologico, decidendo invece di produrre una legge CONTRO il valore del Testamento Biologico stesso.
Quale senso possa avere, infatti, approvare una legge che regola le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento quando nella stessa si dichiara che esse non sono vincolanti per i medici, i Senatori del nostro Parlamento ce lo devono spiegare.
Rimane la speranza che i Deputati della Camera, cui dopo l’approvazione di stasera sarà demandato il compito di approvare il testo licenziato al Senato, trovino il coraggio di bloccare l’insensatezza di quanto approvato oggi, una speranza che va scemando in modo quasi proporzionale all’acquisizione di consapevolezza in questa materia da parte dei cittadini.
Ancora una volta le istituzioni del nostro Paese decidono di essere un’entità separata dal Paese stesso, ancora una volta sulla pelle dei cittadini e della loro legittima libertà di scelta.
UNA LEGGE CONTRO IL TESTAMENTO BIOLOGICO E CONTRO LA LIBERTA’ DI SCELTA DEI CITTADINI
Cellula Coscioni Treviso