Tirrenia, il tribunale dichiara l’insolvenza. Il Governo ha fallito.

 04/08/2010: Tirrenia, Staderini: il Governo ha fallito

Rifare la gara liberalizzando il trasporto marittimo

Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani

La vicenda Tirrenia rende manifesta l’assoluta incapacità del Governo Berlusconi di realizzare riforme liberali.

Sotto la spinta dell’Unione europea, il Governo ha avuto la possibilità di liberalizzare il trasporto marittimo, valorizzare, privatizzandola, la più grande compagnia di navigazione italiana e restituire ai cittadini servizi efficienti e minori spese per lo Stato.

È stato scelto invece di far passare Tirrenia dalle mani dello Stato a quelle della Regione Sicilia, prevedendo sussidi pubblici per 1,3 miliardi euro senza aver nemmeno definito gli obblighi di servizio universale.

Intanto i bandi regionali, con altri 700 milioni di euro di sussidi in palio, sono fermi e i lavoratori rimangono nell’assoluta incertezza, mentre le procedure di infrazione della UE pendono come un macigno.

È evidente oramai che occorre separare il processo di privatizzazione da quello per l’affidamento dei servizi sussidiati e liberalizzare davvero il settore, con una nuova gara per individuare il fornitore che richieda i sussidi più bassi per effettuare i servizi e che non sia necessariamente l’acquirente delle società del gruppo Tirrenia.

05/08/2010: Tirrenia, Staderini: necessaria una vera liberalizzazione

FALLIMENTO GARA SIA OPPORTUNITA’ PER RIFORMA TRASPORTO MARITTIMO

Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani

Il fallimento della gara è l’esito prevedibile degli errori commessi dal Governo, che noi Radicali denunciamo da mesi.

L’errore fondamentale è stata la scelta di privatizzare senza prima aver liberalizzato il settore del trasporto marittimo, condizione essenziale per l’ incremento dell’efficienza e della qualità dei servizi.

Inoltre, aver legato l’affidamento dei servizi sussidiati all’acquisto delle compagnie ha escluso dalla gara quegli armatori che sarebbero stati interessati solo a fornire il servizio pubblico.

Si faccia tesoro di questo fallimento per una vera riforma liberale, seguendo tre semplici criteri:

1) liberalizzare il settore del cabotaggio marittimo; 2) separare il processo di privatizzazione da quello per l’affidamento dei servizi sussidiati ; 3) definire gli obblighi di servizio pubblico che si vuole finanziare con sussidi per 2 miliardi di euro.

Solo allora si potrà fare una nuova gara per individuare il fornitore che richieda i sussidi più bassi per effettuare i servizi e che non sia necessariamente l’acquirente delle società del gruppo Tirrenia.